ToscanWine Group al Vinitaly 2014

51f65ed803d3d72441000002_53202f8e03d3d7e846000009Vinitaly 2014, 6-7-8-9 aprile 2014. Queste le date in cui si terrà a Verona il consueto appuntamento annuale con la massima fiera italiana del comparto vitivinicolo del nostro paese.

ToscanWine Group parteciperà con la volontà di far conoscere alle aziende italiane il progetto riguardante il “Bando OCM VINO 2014 Paesi Terzi” che sta portando avanti assieme alla collaborazione preziosa di GMedia Group con la propria divisione h2obrain, esperta in processi di internazionalizzazione.

Riteniamo che l’export nei grandi mercati mondiali sia una grande occasione di crescita per le nostre aziende vitivinicole. Occorre prepararsi per affrontare una realtà nuova, caratterizzata dall’alta competitività di nuovi paesi produttori e dalla nascita di nuove mete ricche di opportunità per il nostro vino.

Riuscire a penetrare efficacemente mercati importanti con la giusta strategia d’entrata e arrivare in anticipo rispetto ai propri competitors in mercati emergenti, sono obiettivi per cui bisogna “conoscere”, “prepararsi”, “investire”, “organizzarsi”:

conoscere le peculiarità non solo di un mercato, ma di un ambiente spesso anche molto diverso dal nostro; preparare un piano strategico d’azione mirato; investire in attività funzionali in base alle caratteristiche del paese target; organizzarsi per gestire e consolidare un flusso commerciale internazionale. 

ToscanWine Group si propone di aiutare le aziende vitivinicole italiane a partecipare al bando “OCM VINO 2014 Paesi Terzi” finalizzato alla promozione del vino in un paese extra-UE, redigendo la domanda di accesso al progetto OCM, accompagnando l’impresa nella fase di realizzazione del programma di promozione e gestendo il flusso commerciale generato successivamente all’interno del paese target.

Inoltre, grazie alla sinergia tra ToscanWine Group e GMedia Group, con la propria divisione h2obrain (www.h2obrain.it), abbiamo la possibilità di curare al nostro interno ogni esigenza e necessità: assistenza legale e burocratica, sviluppo prodotto, comunicazione, design, promozione e commercializzazione dei prodotti. 

Non basta più la semplice elevata qualità del prodotto italiano per entrare in un mercato e consolidarne le vendite. Il panorama competitivo mondiale è cresciuto ed occorre “qualità” anche nel progetto di esportazione.

Utilizzare bene i contributi elargiti permette di creare un reale vantaggio competitivo nei confronti di chi non accede a tali fondi e di chi, vi accede, ma all’interno di una struttura più ampia dove ricopre solo un ruolo secondario da un punto di vista di scelte strategiche che spesso non coincidono con il proprio modello aziendale.

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Link esterni:

– A breve l’uscita del Bando OCM Vino 2014 Paesi Terzi

– OCM Vino: la legislazione

 

 

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Reti d’impresa: un nuovo strumento per le aziende italiane

reti-impresaIn un contesto economico in cui molte aziende straniere, anche dello stesso settore, fanno sistema per entrare insieme  e con più forza in un mercato, l’Italia finora è rimasta sempre indietro. Le cosiddette “reti d’impresa” sono finalizzate a rafforzare la competitività dell’attività imprenditoriale di ciascuna azienda partecipante, attraverso un programma comune con cui s’impegnano a collaborare con uno scambio di informazioni e prestazioni di natura industriale, commerciale, tecnica o tecnologica, andando oltre i vecchi modelli di aggregazione aziendale (contratti di società o di consorzio, ATI, RTI, joint venture, contratto di franchising).

Secondo i dati di InfoCamere – RetImpresa, ad ottobre 2013 le reti d’impresa per l’export ammontavano a 1.167 ed erano solo 550 nel 2012 ed a febbraio 2014 erano già a quota 1.240 di cui una su quattro in Lombardia, assenti o quasi al sud. Il 37% delle reti d’impresa sono costituite da aziende del comparto manufatturiero e il 12% da quelle di carattere scientifico e tecniche, solo il 9% è dedicato al commercio all’ingrosso e al dettaglio e il 5% all’agricoltura.

Insomma qualcosa si sta muovendo, le aziende coinvolte sono 5.900 (in media sei per rete):

25% in Lombardia; 14,6% in Emilia Romagna; 10,4% in Toscana; 2-3% al sud.

Le reti formate da 2/3 imprese sono il 38%, quelle formate da 4/9 imprese il 49%, quelle costituite da +10 imprese sono il 13%.

Il 70% delle reti sono uniregionali, il 30% multiregionali in 102 provincie.

Il Ministero dello Sviluppo Economico, prendendo a campione trecento imprese, segnala che le aziende aderenti ad un contratto di rete da almeno un anno hanno avuto un incremento dell’export del 21,8%.

Pensiamo che quello delle reti d’impresa sia uno strumento che in un mercato mondiale sempre più competitivo e complesso possa esser utile per quelle piccole realtà che vogliano penetrare efficacemente in nuovi mercati grazie all’apertura a “partnership” commerciali, integrazione dell’offerta di un prodotto, creazione di un marchio nuovo e di una nuova tipologia di comunicazione.

                                       (Fonte dati: IlSole24oreimpresa e territorio del 21 gennaio 2014)

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Link esterni:

La storia della “Rete Cesari Ferrari Group”

Il boom delle reti d’impresa 

92 milioni di euro di incentivi per le reti d’impresa

Accordo ICE e RetImpresa per sostenere l’internazionalizzazione delle reti d’impresa