Seoul Int’l Wines&Spirits Expo 2016

A chiusura degli eventi in programma nel mese di Aprile, il team di Giro di Vite sarà presente per la seconda volta consecutiva alla quattordicesima edizione della Seoul International Wines&Spirits Expo che si terrà a Seoul dal 21 al 23 Aprile.

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Tale manifestazione fieristica rappresenta il più importante evento dedicato al mondo vinicolo in Corea del Sud. La scorsa edizione ha visto la partecipazione di 251 aziende in 302 booth da 17 paesi differenti, di cui 101 produttori, 41 importatori di vino.

I visitatori sono stati 21.272 di cui 6.093 esperti del settore tra importatori, distributori, canale HoReCa ecc…

L’Italia nella tredicesima edizione è stata rappresentata da quindici aziende produttrici di vino provenienti da varie regioni italiane e si è percepita una grande attenzione da parte dei visitatori per il vino italiano. I nostri prodotti vengono percepiti come qualitativamente importanti, ma troppo spesso il gran numero di tipicità presenti nel nostro territorio rappresentano un’arma a doppio taglio: se da una parte attira e attrae gli importatori asiatici, dall’altra li disorienta. La nostra grande varietà giocherà sempre di più un ruolo importante nei mercati emergenti con il progressivo aumento di conoscenza del vino da parte delle nostre controparti asiatiche, ma occorrerà un lavoro di comunicazione che introduca con chiarezza e semplicità le nostre innumerevoli tipicità.

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La ToscanWine Group con il suo export brand Giro di Vite sarà presente per la seconda volta consecutiva in una fiera che è stata, nella sua passata edizione, una piattaforma funzionale per incontrare validi interlocutori coreani, in particolare importatori e wine educator.

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Per saperne di più circa l’evento in oggetto e sui progetti della ToscanWine Group, si prega di contattarci ai recapiti che troverete nella sezione “contatti“.

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Wine & Gourmet JAPAN 2016

Dal 13 al 15 aprile 2016 si terrà a Tokyo presso il Tokyo Big Sight, East Hall, la settima edizione di Wine & Gourmet Japan, evento di riferimento per incontri con importatori, distributori e agenti nel settore del food&beverage giapponese.

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Organizzata dalla tedesca Koelnmesse, la passata edizione ha visto l’affluenza di 75.129 trade visitors per un totale di 174 exhibitors da 21 Paesi diversi. Ben 11 sono stati i padiglioni rappresentativi di uno Stato esportatore o di una singola regione, con un aumento del 22% rispetto alla passata annualità. Interessante è rilevare che parallelamente all’evento si terranno interessanti seminari circa il mondo del vino con focus su determinate tipologie o su determinati Paesi produttori. Wine Kingdom, una delle maggiori riviste in Giappone specializzate sul vino, organizzerà una serie di lezioni orientate al wine pairing, per sensibilizzare i consumatori di vino sull’abbinamento del corretto vino al corretto cibo. Altro interessante evento parallelo alla manifestazione è il Label Contest: il pubblico voterà e sceglierà l’etichetta che avrà riscosso un maggior successo, alla quale verrà dato spazio all’interno del Wine Kingdom Magazine e sarà pubblicizzata all’interno del circuito Japan’s Wine Professional.

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Nella passata edizione l’Italia era rappresentata da 26 aziende divise in un gruppo nazionale “Italia” e due gruppi regionali, uno rappresentativo della Sicilia e l’altro, promosso dalla Camera di Commercio di Udine: una scelta discutibile, in quanto se è proprio il “fare sistema” la strategia per migliorare le nostre performance nei mercati d’oriente, tale scelta organizzativa non appare delle migliori.

Dati interessanti sulla passata edizione riguardo trade visitors oggetto della nostra promozione:

  • 36% hotel, ristoranti, catering e bar
  • 27% importatori, distributori e traders
  • 19% retailers
  • 3% online shops e mail order

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La ToscanWine Group, all’interno del percorso di eventi nel mese di Aprile che vedrà il team di Giro di Vite oltre che in Giappone anche a Singapore ed in Corea del Sud, apre alla possibilità di inserimento di nuove aziende in occasione di tali azioni promozionali.

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Per saperne di più sull’evento in oggetto e sui progetti della ToscanWine Group, si prega di contattarci ai recapiti che troverete nella sezione “contatti“.

ProWine Asia 2016: La Messe Düsseldorf a Singapore

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Si terrà dal 12 al 15 Aprile 2016 a Singapore presso il Singapore Expo (Hall 10) la prima edizione della ProWine Asia, importante evento fieristico che avrà cadenza biennale – organizzata dalla Messe Düsseldorf GmbH in cooperazione con la Overseas Exhibition Services Ltd e la Singapore Exhibition Services Pte Ltd – rappresenterà la manifestazione asiatica satellite della famosa ProWien di Düsseldorf.

Sarà un appuntamento che avrà un forte richiamo in tutta l’Asia; inoltre la scelta di optare per Singapore quale sede per questa prima edizione, offrirà una grossa opportunità di promuovere i propri prodotti a buyers, distributors e wholesalers proveniente dagli emergenti mercati del Sud-est asiatico.

L’accesso alla manifestazione sarà riservata solo agli esperti del settore, garantendo dunque la possibilità di interfacciarsi con una valida platea qualificata.

Inoltre, a garantire un grande richiamo, avrà luogo in contemporanea, sempre all’interno del Singapore Expo, la FoodAsia 2016, 20° esibizione internazionale di food&drinks, uno dei sei eventi specializzati della Food&Hotel Asia 2016.

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La ToscanWine Group sarà presente con il proprio export brand Giro di Vite, offrendo alle aziende italiane interessate la possibilità di proporre le proprie referenze attraverso l’esperienza di un team specializzato che opera da due anni nei mercati asiatici, nei quali sta sviluppando un network valido di interlocutori, al fine di accelerare i processi di crescita e sviluppo delle nostre aziende partner in mercati nuovi ed emergenti.

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Per ogni azienda interessata a saperne di più circa la partecipazione alla ProWine Asia 2016 attraverso i nostri servizi, si prega di contattarci ai recapiti che troverete nella sezione “contatti“.

Singapore: un’importante porta d’accesso per il Sud-est asiatico

downloadSingapore è una città-Stato del sud-est asiatico, situata sull’estrema punta meridionale della penisola malese. E’ una Repubblica parlamentare guidata dall’attuale Presidente Tan Keng Yam, eletto nel 2011 con mandato di sei anni, e dal Primo Ministro Lee Hsien Loong, in carica dal 2004.

Singapore ha una superficie di 710,2 kmq, conta 5,47 milioni di abitanti (3,87 milioni senza i non-residenti) con un reddito medio di € 35.000 annui e la moneta ufficiale è il dollaro di Singapore (SGD) che ha un rapporto medio con l’Euro pari a 0,65.

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L’economia di Singapore è cresciuta del 1,8% nel 2° quadrimestre del 2015, registrando un – 2,8% rispetto al quadrimestre precedente. Tale rallentamento è dovuto soprattutto ad una congiuntura globale, tenendo conto che due dei suoi maggiori partner commerciali, la Cina e la Malesia, vivono periodi di rallentamento economico (Cina) e instabilità politica (Malesia). Ci sono comunque previsioni di crescita interessanti pari a + 3,6% per il 2016/2019 grazie al rafforzamento del potere d’acquisto e all’aumento dei turisti (il Governo mira infatti nel breve periodo a raddoppiare l’attuale numero di 10 milioni di turisti annui) che garantiranno una crescita dei consumi interni.

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Singapore fa parte dell’ASEAN, ovvero l’Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico, all’interno del quale ricopre di fatto un ruolo molto importante di coordinatore per il mantenimento della cooperazione e integrazione tra i dieci Paesi membri, così come tra ASEAN e Cina.

Singapore rappresenta un hub commerciale, finanziario e logistico strategico – anche grazie al Free Trade Agreement con l’Unione Europea – offendo così una porta d’accesso per i Paesi del sud-est asiatico che, con una bacino di 600 milioni di abitanti, è sicuramente una delle maggiori aree di sviluppo ed opportunità economiche dei prossimi anni.

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Il mercato del vino a Singapore cresce del 5% annuo ed al momento le statistiche ci dicono che vengono importati ben 30 milioni di litri di vino all’anno, di cui metà sono riesportati principalmente in Malesia, Indonesia, Thailandia, Vietnam e Cina. Altro dato molto interessante riguarda il consumo pro-capite di vino pari a 3 litri, un dato non trascurabile e sicuramente tra i più alti in Asia.

In questo promettente ed interessante mercato i consumatori sono principalmente singaporiani con redditi medio-alti, residenti stranieri e turisti; le tipologie di vino importate sono per il 60% vini rossi (la maggioranza degli acquirenti sono di etnia cinese), 37% vini bianchi e 3% vini rosati. Per quanto riguarda invece i Paesi produttori, la Francia, con un lavoro esemplare sulla propria immagine che talvolta eccelle anche sulla qualità dei propri prodotti, intercetta il 67% della domanda di vino a Singapore, mentre l’Australia, favorita soprattutto per la vicinanza, acquisisce una fetta di mercato pari al 12%, mentre il nostro Paese, con un presente non molto soddisfacente, ma con possibilità di crescita importanti, si attesta sul 3,5%. Potremmo aggiungere inoltre anche Regno Unito, Nuova Zelanda e USA in questa breve disamina. I canali di sbocco verso i consumatori sono rappresentati per il 30% da canali HoReCa e 70% da canali off-trade.

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Accingendoci a parlare di tassazione, dobbiamo preliminarmente e necessariamente porre la nostra attenzione sull’accordo di libero scambio (FTA) in fase di costruzione tra Unione Europea e Singapore: siglato il 20 settembre 2014 ed in attesa di ratifica, rappresenterà un momento importante per favorire l’apertura verso tale promettente mercato, ma soprattutto anche verso gli altri mercati dell’ ASEAN (in questa ottica, l’Unione Europea sta implementando i negoziati per accordi di libero scambio con Malesia, Vietnam e Thailandia). Si ha la netta percezione di essere solo all’inizio di un percorso che vedrà in breve tempo abbattere gran parte dei dazi nei Paesi del sud-est asiatico e dare grande impulso e spinta al commercio.

I beni tassabili a Singapore sono di quattro tipi: vini e liquori, tabacco e prodotti correlati, motoveicoli e prodotti petroliferi. Tali beni sono soggetti a dazio doganale e/o accise. Il dazio doganale si applica sui beni importati, mentre l’accisa si applica in relazione a beni prodotti o importati a Singapore. Per calcolare queste due tipologie di tassazione il Governo utilizza od un calcolo “ad valorem” (ad esempio, 20%  del valore doganale) od un calcolo con uno specifico prezzo (ad esempio, SGD60 per litro d’alcohol).

La Goods and Services Tax (GST) è applicata su tutti i beni importati a Singapore ed è pari al 7% del valore doganale della merce più tutte le tasse o dell’ultimo prezzo di vendita più tutte le tasse (se c’è stata più di una vendita). Se invece abbiamo a che fare con merci non tassabili, dunque non rientranti all’interno delle quattro categorie sopra riportate, la GST si calcola solo sul loro valore doganale.