ProWine Asia 2016: La Messe Düsseldorf a Singapore

Prowine Asia 2016 Singapore

Si terrà dal 12 al 15 Aprile 2016 a Singapore presso il Singapore Expo (Hall 10) la prima edizione della ProWine Asia, importante evento fieristico che avrà cadenza biennale – organizzata dalla Messe Düsseldorf GmbH in cooperazione con la Overseas Exhibition Services Ltd e la Singapore Exhibition Services Pte Ltd – rappresenterà la manifestazione asiatica satellite della famosa ProWien di Düsseldorf.

Sarà un appuntamento che avrà un forte richiamo in tutta l’Asia; inoltre la scelta di optare per Singapore quale sede per questa prima edizione, offrirà una grossa opportunità di promuovere i propri prodotti a buyers, distributors e wholesalers proveniente dagli emergenti mercati del Sud-est asiatico.

L’accesso alla manifestazione sarà riservata solo agli esperti del settore, garantendo dunque la possibilità di interfacciarsi con una valida platea qualificata.

Inoltre, a garantire un grande richiamo, avrà luogo in contemporanea, sempre all’interno del Singapore Expo, la FoodAsia 2016, 20° esibizione internazionale di food&drinks, uno dei sei eventi specializzati della Food&Hotel Asia 2016.

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La ToscanWine Group sarà presente con il proprio export brand Giro di Vite, offrendo alle aziende italiane interessate la possibilità di proporre le proprie referenze attraverso l’esperienza di un team specializzato che opera da due anni nei mercati asiatici, nei quali sta sviluppando un network valido di interlocutori, al fine di accelerare i processi di crescita e sviluppo delle nostre aziende partner in mercati nuovi ed emergenti.

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Per ogni azienda interessata a saperne di più circa la partecipazione alla ProWine Asia 2016 attraverso i nostri servizi, si prega di contattarci ai recapiti che troverete nella sezione “contatti“.

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Singapore: un’importante porta d’accesso per il Sud-est asiatico

downloadSingapore è una città-Stato del sud-est asiatico, situata sull’estrema punta meridionale della penisola malese. E’ una Repubblica parlamentare guidata dall’attuale Presidente Tan Keng Yam, eletto nel 2011 con mandato di sei anni, e dal Primo Ministro Lee Hsien Loong, in carica dal 2004.

Singapore ha una superficie di 710,2 kmq, conta 5,47 milioni di abitanti (3,87 milioni senza i non-residenti) con un reddito medio di € 35.000 annui e la moneta ufficiale è il dollaro di Singapore (SGD) che ha un rapporto medio con l’Euro pari a 0,65.

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L’economia di Singapore è cresciuta del 1,8% nel 2° quadrimestre del 2015, registrando un – 2,8% rispetto al quadrimestre precedente. Tale rallentamento è dovuto soprattutto ad una congiuntura globale, tenendo conto che due dei suoi maggiori partner commerciali, la Cina e la Malesia, vivono periodi di rallentamento economico (Cina) e instabilità politica (Malesia). Ci sono comunque previsioni di crescita interessanti pari a + 3,6% per il 2016/2019 grazie al rafforzamento del potere d’acquisto e all’aumento dei turisti (il Governo mira infatti nel breve periodo a raddoppiare l’attuale numero di 10 milioni di turisti annui) che garantiranno una crescita dei consumi interni.

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Singapore fa parte dell’ASEAN, ovvero l’Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico, all’interno del quale ricopre di fatto un ruolo molto importante di coordinatore per il mantenimento della cooperazione e integrazione tra i dieci Paesi membri, così come tra ASEAN e Cina.

Singapore rappresenta un hub commerciale, finanziario e logistico strategico – anche grazie al Free Trade Agreement con l’Unione Europea – offendo così una porta d’accesso per i Paesi del sud-est asiatico che, con una bacino di 600 milioni di abitanti, è sicuramente una delle maggiori aree di sviluppo ed opportunità economiche dei prossimi anni.

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Il mercato del vino a Singapore cresce del 5% annuo ed al momento le statistiche ci dicono che vengono importati ben 30 milioni di litri di vino all’anno, di cui metà sono riesportati principalmente in Malesia, Indonesia, Thailandia, Vietnam e Cina. Altro dato molto interessante riguarda il consumo pro-capite di vino pari a 3 litri, un dato non trascurabile e sicuramente tra i più alti in Asia.

In questo promettente ed interessante mercato i consumatori sono principalmente singaporiani con redditi medio-alti, residenti stranieri e turisti; le tipologie di vino importate sono per il 60% vini rossi (la maggioranza degli acquirenti sono di etnia cinese), 37% vini bianchi e 3% vini rosati. Per quanto riguarda invece i Paesi produttori, la Francia, con un lavoro esemplare sulla propria immagine che talvolta eccelle anche sulla qualità dei propri prodotti, intercetta il 67% della domanda di vino a Singapore, mentre l’Australia, favorita soprattutto per la vicinanza, acquisisce una fetta di mercato pari al 12%, mentre il nostro Paese, con un presente non molto soddisfacente, ma con possibilità di crescita importanti, si attesta sul 3,5%. Potremmo aggiungere inoltre anche Regno Unito, Nuova Zelanda e USA in questa breve disamina. I canali di sbocco verso i consumatori sono rappresentati per il 30% da canali HoReCa e 70% da canali off-trade.

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Accingendoci a parlare di tassazione, dobbiamo preliminarmente e necessariamente porre la nostra attenzione sull’accordo di libero scambio (FTA) in fase di costruzione tra Unione Europea e Singapore: siglato il 20 settembre 2014 ed in attesa di ratifica, rappresenterà un momento importante per favorire l’apertura verso tale promettente mercato, ma soprattutto anche verso gli altri mercati dell’ ASEAN (in questa ottica, l’Unione Europea sta implementando i negoziati per accordi di libero scambio con Malesia, Vietnam e Thailandia). Si ha la netta percezione di essere solo all’inizio di un percorso che vedrà in breve tempo abbattere gran parte dei dazi nei Paesi del sud-est asiatico e dare grande impulso e spinta al commercio.

I beni tassabili a Singapore sono di quattro tipi: vini e liquori, tabacco e prodotti correlati, motoveicoli e prodotti petroliferi. Tali beni sono soggetti a dazio doganale e/o accise. Il dazio doganale si applica sui beni importati, mentre l’accisa si applica in relazione a beni prodotti o importati a Singapore. Per calcolare queste due tipologie di tassazione il Governo utilizza od un calcolo “ad valorem” (ad esempio, 20%  del valore doganale) od un calcolo con uno specifico prezzo (ad esempio, SGD60 per litro d’alcohol).

La Goods and Services Tax (GST) è applicata su tutti i beni importati a Singapore ed è pari al 7% del valore doganale della merce più tutte le tasse o dell’ultimo prezzo di vendita più tutte le tasse (se c’è stata più di una vendita). Se invece abbiamo a che fare con merci non tassabili, dunque non rientranti all’interno delle quattro categorie sopra riportate, la GST si calcola solo sul loro valore doganale.

 

 

Giro di Vite alla Hong Kong Int’l Wine&Spirits Fair 2015

1415697781775_en_siteSi è conclusa il 7 Novembre scorso la Hong Kong Int’l Wine&Spirits Fair 2015, in cui Giro di Vite è alla seconda partecipazione consecutiva. C’è stata una buona affluenza di potenziali nuovi partner commerciali che andranno poi scremati con il lavoro successivo di follow up eseguito dal team. Tanti sono stati anche i clienti o potenziali tali incontrati nuovamente all’interno della manifestazione in un’ottica di sviluppo di tali contatti, rafforzamento della nostra posizione e, di conseguenza, di quella delle nostre aziende.

Il team di Giro di Vite era composto dai due co-founders Matteo Mangoni e Niccolò Ruggiero insieme alla nostra traduttrice di Hong Kong, Teresa.

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Rispetto alla scorsa annualità c’è stato un aumento di contatti provenienti dalla Cina e Hong Kong stessa, mentre vi è stata una diminuzione di contatti provenienti da altri Paesi asiatici.

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Nell’immagine sopra siamo in compagnia di uno dei nostri produttori, Guido Betti della Soc. Agr. Betti, che produce dell’ottimo Chianti Montalbano, sia basico che riserva, ed il sorprendente Prunideo, un ottimo IGT, il cui packaging ha riscosso un notevole successo in termini di apprezzamenti insieme al Prosecco Asolo Superiore Millesimato di Montelvini.

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Abbiamo puntato molto anche sullo sviluppo dei nostri canali social quali Facebook, Twitter, Instagram e Pinterest dedicando loro un intero banner nel nostro booth. L’importanza dei canali di promozione online è indispensabile per chiudere il cerchio con una efficace e continuativa promozione offline.

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Ecco le aziende da noi rappresentate: Montelvini (Veneto) con l’ottimo Prosecco cuveé dell’erede DOP, Asolo Prosecco Superiore Millesimato DOCG, Tittibello spumante dolce e Promosso spumante extra dry; Soc. Agr. Betti (Toscana) con il suo Chianti Montalbano DOCG nelle due declinazioni – basico e Riserva – insieme al Prunideo IGT; Ca’ di Frara (Lombardia), maestri nel lavorare il Pinot Nero sia in rosso (DOP) che in rosè (IGT) presentati insieme al Moscato ed all’Apogeo Riesling DOP; La Crotta di Vegneron (Val d’Aosta) con il suo meraviglioso Chambave Muscat DOC, l’ottimo 4478 Nobleffervescence méthode traditionnelle, il Gamay DOC e l’autoctono Quatre Vignobles DOC.

Continua il percorso di Giro di Vite attraverso un continuo collezionare e sviluppare di contatti e partner commerciali, o potenziali tali, per far crescere le aziende in mercati ricchi di opportunità.

 

Hong Kong Int’l Wine&Spirits Fair 2015: Giro di Vite presenterà quattro aziende vitivinicole


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In occasione della Hong Kong Int’l Wine&Spirits Fair 2015 (5-6-7 Novembre), Giro di Vite presenterà agli esperti del settore vino asiatici quattro aziende italiane:

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L’azienda agricola Montelvini, ubicata a Venegazzù (Treviso, Veneto), con la sua profonda storia di famiglia produttrice di vino trevigiano da ben cinque generazioni (sin dal 1881), presenterà attraverso Giro di Vite l’ottimo “Prosecco Cuvée dell’erede” DOP, l’accattivante “Asolo Prosecco Superiore Millesimato” DOCG insieme all’ottimo multi varietale ottenuto da uve aromatiche “Tittibello” spumante dolce ed al fresco e giovane “Promosso” spumante extra dry. 

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La Crotta di Vegneron, importante azienda valdostana ubicata a Chambave (Aosta, Val d’Aosta), è una cooperativa che nasce nel 1980 e conta 70 soci con una produzione di 200.000 bottiglie annue. Ad Hong Kong verranno presentati prodotti che esprimono le caratteristiche tipiche di una zona di produzione particolare come quella rappresentata dalle montagne valdostane: gli eccezionali ed unici “Chambave Muscat” DOC e “Quatre Vignobles Chambave Supérieur” DOC, il vivace “Gamay” DOC ed il raffinato e nobile “4478 nobleffervescence méthode traditionnelle”.

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La Società Agricola Betti, azienda nata nei primi anni del ‘900 nel territorio del Montalbano, unisce la voglia di raccontare un territorio forse ancora troppo poco conosciuto attraverso il linguaggio del vino e la continua voglia di migliorarsi utilizzando tecnologie innovative sempre nel rispetto del frutto del vino. Saranno presentati gli autoctoni “Chianti Montalbano” DOCG basico e riserva ed il sorprendente “Prunideo” IGT SuperTuscan.

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L’Azienda Agricola Ca’ di Frara nasce nel 1905 presso il comune di Mornico Losana, nella frazione Casa Ferrari, e completa i suoi possedimenti con quelli presenti nel comune di Oliva Gessi. La sua zona di produzione è rappresentata dunque da un bacino con un microclima caratterizzato da temperature miti in inverno, mentre in estate abbiamo temperature calde ed un clima ventilato. Maestri nel lavorare un vitigno come il Pinot Nero, saranno presentate ad Hong Kong il “Pinot Nero” rosè ed il “Pinot Nero” vinificato in rosso, espressioni di un territorio con grandi potenzialità, il fantastico “Apogeo Oltrepo’ Pavese Riesling Superiore” DOP ed il suo brillante “Moscato”.

Giro di Vite alla Vietfood&Beverage 2015

20150908_155733Si è conclusa da poco la diciannovesima edizione della Vietfood&Beverage 2015 che si è tenuta ad Ho Chi Minh City in Vietnam dal 9 al 12 settembre. La ToscanWine Group è stata presente con il suo brand Giro di Vite in rappresentanza di quattro aziende italiane:

  • Fattoria Betti (Toscana)

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  • Rinaldi Vini (Piemonte)

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  • La Crotta di Vegneron (Val d’Aosta)

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  • Ca’ di Frara (Lombardia)

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L’evento fieristico ha portato molti contatti ed aperto a possibilità di partnership commerciali con importatori e distributori vietnamiti alla ricerca di vini italiani. Ricca è stata la presenza anche di ristoratori e persone del canale horeca intenzionati a cercare prodotti italiani da inserire nel proprio portfolio.

(In basso le varie fasi di allestimento del booth)

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Il bilancio fieristico è risultato assolutamente positivo con ottimi contatti agganciati in fiera e poi sviluppati al di fuori della manifestazione con appuntamenti che ci hanno permesso di promuovere le nostre aziende ed il nostro brand in maniera importante, ponendo basi solide per trattative che a breve ci porteranno all’entrata in una dei mercati più interessanti e giovani del panorama asiatico.

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Niccolò Ruggiero, Co-Founder ed Export Manager della ToscanWine Group

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Matteo Mangoni, Co-Founder ed Export Manager della ToscanWine Group con la traduttrice vietnamita di Giro di Vite Miss Mai Linh

In Vietnam la presenza di vino italiano è limitata solo ai grandi nomi (come spesso accade in mercati giovani), mentre hanno buon mercato soprattutto i vini cileni ed argentini. In questi Paesi non si può prescindere da una forte attenzione al prezzo ed al packaging, aspetti importanti per creare appeal nei confronti degli importatori.

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Sono tanti dunque i punti percentuali che il vino italiano può conquistare in un mercato che sta crescendo e dove la richiesta di vino sta aumentando di anno in anno, ma per farlo occorre promuoversi, andare sul territorio, fare “corpo a corpo” con i competitors, creare contatti e svilupparli in modo intelligente e puntuale. Peccato che questi presupposti vengano poi traditi, per gran parte, vedendo che nell’unica fiera di rilievo del Paese l’Italia del vino contava solo due booth: Giro di Vite e Cantine Salvano (Piemonte).

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Ca’ di Frara

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Rinaldi Vini

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Fattoria Betti

La Crotta di Vegneron

La Crotta di Vegneron

La voglia di conoscere il vino italiano è presente, c’è tanto da fare per guadagnar terreno sui nostri competitors ed a volte l’unico limite risiede nel non voler raggiungere mercati che diventeranno, in pochi anni, punti di riferimento per il commercio mondiale del vino.

Giro di Vite continuerà il suo percorso a novembre in occasione della Hong Kong International Wine&Spirits Fair 2015.

Hong Kong International Wine&Spirits Fair 2015

1415697781775_en_siteSi terrà dal 5 al 7 novembre 2015 l’ottava edizione della Hong Kong International Wine&Spirits Fair. Organizzata dalla HKTDC (Hong Kong Trade Development Council) all’interno della Hong Kong Convention and Exhibition Centre (HKCEC) , nel 2014 ha visto la partecipazione di ben 1.007 exhibitors all’interno di uno spazio pari a 19.068 mq con 19.926 buyers presenti provenienti da 75 paesi diversi.

Tutta l’Asia del vino e non solo si raccoglie ad Hong Kong per questo importante evento, dunque, per chi vuole approcciare a tali nuovi mercati o per chi vuole consolidare la propria posizione nei Paesi dell’estremo oriente, sicuramente sarà una opportunità importante.

I primi due giorni della manifestazione sono dedicati solo ai professionisti del settore, mentre l’ultimo giorno è aperto anche al pubblico.

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La ToscanWine Group sarà presente per il secondo anno consecutivo con il suo brand per l’Asia “Giro di Vite”, creando così una collettiva di aziende di diverse regioni italiane con prodotti complementari, offrendo servizi che vanno dall’organizzazione e gestione tecnico-logistica pre e post fiera, sino al follow up dei contatti raccolti.

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Per ogni azienda interessata a saperne di più circa i servizi offerti od intenzionata a partecipare, si prega di contattarci ai recapiti che troverete nella sezione contatti.

Link esterni:

– Hong Kong International Wine&Spirits Fair 2015

 

Incontro con Stephane Son, sommelier e wine educator sudcoreano

20150426_212903Durante la nostra presenza in Corea del Sud in occasione della Seoul International Wines&Spirits Expo 2015, abbiamo avuto il piacere di conoscere un’importante personalità coreana, il Prof. Stephane Son, sommelier ed esperto wine educator coreano che ha scritto ben tre libri in cui recensisce, per gli amanti del vino in Corea del Sud, vini da tutto il mondo. Ecco in basso la foto di uno dei suoi libri in cui recensisce ben trecento etichette.

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Lo abbiamo conosciuto presso il nostro booth, incuriosito dalle diverse tipicità che presentavamo ed abbiamo poi organizzato presso il ristorante Merlot, wine restaurant tra i più famosi di Seoul, una cena con degustazione delle nostre etichette. In occasione della cena abbiamo aperto il Gamay DOC dell’azienda valdostana La Crotta di Vegneron, il Fiano IGP “Verzì” dell’azienda campana Femìa ed il Chianti Montalbano Riserva dell’azienda toscana Betti.

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Le altre bottiglie sono state offerte al Prof. Son in quanto le andrà a degustare durante una delle sue lezioni con sommelier ed appassionati di vino coreani, con seguente recensione on-line dei vini stessi. La serata è stata molto piacevole ed un’occasione preziosa per capire ancor meglio la realtà di un mercato interessante come quello coreano dalle parole di chi è coreano e soprattutto parla di vino in Corea del Sud.

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Tra i tanti temi affrontati, interessante è stato capire come il Prof. Son ritenga che ci sia un grande futuro nel suo Paese per i vini italiani: i dati concreti parlano di 500 ristoranti a Seoul che cucinano italiano o a cui piace cucinare italiano e, secondo il professore, il 50% dei ristoranti in Corea del Sud sono italiani. Ritiene anche che il nostro vino in Corea sia legato all’idea di un prodotto che nasce dalla tradizione, qualità unita ad una profonda cultura enologica che caratterizza il nostro Paese; diversamente il vino francese si lega più al concetto di lusso, ad un’immagine da VIP ed al concetto di esclusività, mentre i vini australiani, cileni, spagnoli sono percepiti come il compromesso migliore in relazione al rapporto qualità-prezzo.

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Da questo incontro abbiamo avuto ancora una volta conferma di quanto sia fertile questo mercato per le nostre aziende vitivinicole: c’è voglia di capire, conoscere, scoprire ciò che la nostra terra ed i nostri produttori possono offrire e soprattutto voglia di comunicarlo nel proprio paese. Per questo motivo riteniamo strategicamente importante legare con persone che possono comprendere e divulgare quello spaccato d’Italia del vino che il brand Giro di Vite vuole far conoscere ed apprezzare.

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In tale ottica, per la prossima tappa a Seoul, abbiamo già programmato con il Prof. Son una degustazione dei vini che rappresentiamo con sommelier ed esperti del settore al fine di continuare il lavoro di divulgazione e promozione delle nostre eccellenze.