Wine&Gourmet Taipei, 26-27-28 giugno 2015 (Taiwan)

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La Wine&Gourmet Taipei è la fiera di riferimento per il comparto vino a Taiwan, organizzata dalla Kaigo Co., Ltd, e si svolgerà dal 26 al 28 giugno 2015 presso il Taipei World Trade Center.

E’ un evento fieristico in continua crescita con più di 80 aziende del settore vitivinicolo ed i paesi rappresentati sono Russia, Ungheria, Italia, Spagna, Portogallo, Taiwan ed Australia.

I visitatori, di cui l’83% tra i 24 ed 49 anni, sono stati ben 15.824 nella scorsa edizione e, dato importante, gli operatori specializzati più del 55% di tale cifra.

Il primo giorno di fiera è completamente dedicato agli operatori di settore, mentre per le altre due giornate l’ingresso è aperto anche al pubblico.

Taiwan è un paese in continua crescita economica e può vantare di essere il 27esimo paese al mondo col potere d’acquisto più alto a conseguenza del fatto che a fronte di una popolazione pari a 23 milioni di abitanti, ha un reddito pro-capite al di sopra dei 37.000 dollari.

Il prezzo medio di una bottiglia di vino è molto più alto rispetto alla media degli altri paesi asiatici, con una ricerca di prodotti di qualità e di nicchia.

Riuscire a stringere rapporti commerciali con Taiwan è sicuramente interessante anche per il buon numero di turisti che affollano ogni anno l’isola (circa 8 milioni annui di turisti, soprattutto asiatici) e per la posizione geografica che rende Taiwan un “ponte” strategico per promuovere i prodotti italiani nei altri vicini mercati d’oriente.

La ToscanWine Group promuove la partecipazione a tale evento fieristico da parte delle aziende vitivinicole italiane all’interno del proprio brand per l’Asia Giro di Vite.

Giro di Vite permette di inserirsi in un percorso già attivo in Asia, di ridurre l’investimento per azienda, garantendo sia la complementarità dei prodotti da varie regioni italiane, sia una serie di servizi che vanno dall’organizzazione e gestione tecnico-logistica pre e post fiera, fino ad un attento follow up dei contatti.

Maggiori informazioni verranno prodotte attraverso i contatti diretti della ToscanWine Group.

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Link esterni:

– Sito ufficiale dell’ente fieristico

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OCM Vino 2014-2015 Paesi Terzi: Sardegna, apre ai progetti multiregionali

regione-sardegnaE’ uscito il 28 maggio 2014 la DETERMINAZIONE al PROTOCOLLO 11700 REP. n°464. La Sardegna destina la misura ai produttori con almeno il 25% di produzione confezionata e venduta nel 2013 ed una percentuale di export pari almeno al 5% o 300.000 euro di fatturato su produzione confezionata esportata nel 2013. Per quanto riguarda i consorzi, devono rappresentare almeno il 3% della produzione regionale sulla base della media delle dichiarazioni di produzione degli ultimi tre anni resi disponibili ad AGEA (la produzione della Regione Sardegna a cui si fa riferimento è pari a circa 540.000 hl di vino). Il progetto deve essere al minimo del valore di 100.000 euro con 50% di contributo a fondo perduto comunitario ed avere una durata massima di tre anni, durante i quali uno stesso beneficiario può programmare nuovi progetti in paesi terzi diversi. Non si preclude la possibilità di partecipare a progetti multi-regionali. Inoltre la Sardegna ha previsto una tabella con criteri di priorità in base al fatturato, numero di soggetti che compartecipano al progetto, tipologia di produzione e progetti di durata biennale e triennale. Le domande devono pervenire entro e non oltre le ore 13.00 del 30 giugno 2014.

Link esterni:

– Determinazione n°11700/464

Riflessioni a conclusione del Vinitaly 2014

Vinitaly_2014Ormai da una diecina di giorni si è conclusa la 49° edizione di Vinitaly.

E’ tempo di bilanci: si riprendono in mano appunti, biglietti da visita, si cerca di riordinare contatti e approfondirli.

La ToscanWine Group ha promosso, in tale occasione, il progetto incentrato sulla partecipazione da parte delle aziende vitivinicole italiane al bando OCM 2014 Paesi Terzi in imminente uscita. Ottimo è stato il riscontro che si è trovato, a conferma che l’export, oggi come oggi, è sempre più una tematica importante e di rilievo, imprescindibile in un’ottica di crescita nel lungo periodo, oltretutto se il 50% dell’investimento in azioni di promozioni in un paese target sono cofinanziate dall’Europa a fondo perduto.

Matteo e Niccolò, i due cofondatori della ToscanWine Group, hanno potuto confrontarsi con i tanti imprenditori agricoli presenti alla fiera veronese, provenienti da ogni parte d’Italia: l’obiettivo che si erano preposti di raggiungere non era solo promuovere un prodotto, ma con sensibilità e attenzione ascoltare quelle che erano le sensazioni, le necessità e le problematiche percepite da coloro che non investono solo denaro, ma l’intera loro vita nell’azienda.

La miriade di piccole e medie aziende che popolano il nostro meraviglioso Paese sono in gran parte imprese familiari, dove spesso una sola figura raccoglie responsabilità logistiche, gestionali e commerciali di più mercati che nelle grandi aziende sono suddivise in più manager; persone che purtroppo troppo poco spesso sono realmente aiutate nel modo giusto da quelle strutture organizzative ormai calcificate e poco elastiche alle esigenze di un mondo che viaggia a velocità sempre più crescente.

Andare incontro alle esigenze di tali realtà vitivinicole, guidarle in investimenti e mercati da affrontare, unirle in modo tale da avere più forza e possibilità di successo: risiede qui la chiave per crescere.

ToscanWine Group ha dunque così trovato riscontro reale a quelli che erano pensieri su cui costruire progetti e soluzioni per la medio-piccola impresa vitivinicola italiana, il nostro vero tesoro enologico.

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Niccolò Ruggiero al lavoro al Vinitaly 2014.

Matteo Mangoni al lavoro al Vinitaly 2014

Matteo Mangoni al lavoro al Vinitaly 2014.

Complimenti all’azienda agricola Luigi Tacchino, Alessio e Romina Tacchino hanno ideato uno stand efficace per semplicità ed eleganza: una foto del nonno Luigi che sembra raccontare una storia fatta di fatica, gioie e passioni ed il marchio aziendale in evidenza sulle due pareti nere laterali, punteggiate a ritmo regolare dalle bottiglie dell’azienda piemontese.

Complimenti allo stand dell'az. agr. piemontese Luigi Tacchino, semplicità ed eleganza.

Lo stand dell’azienda agricola Luigi Tacchino con Alessio e Romina.

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Semplicità ed eleganza che ritroviamo anche nelle etichette dell’azienda Luigi Tacchino.

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Reti d’impresa: un nuovo strumento per le aziende italiane

reti-impresaIn un contesto economico in cui molte aziende straniere, anche dello stesso settore, fanno sistema per entrare insieme  e con più forza in un mercato, l’Italia finora è rimasta sempre indietro. Le cosiddette “reti d’impresa” sono finalizzate a rafforzare la competitività dell’attività imprenditoriale di ciascuna azienda partecipante, attraverso un programma comune con cui s’impegnano a collaborare con uno scambio di informazioni e prestazioni di natura industriale, commerciale, tecnica o tecnologica, andando oltre i vecchi modelli di aggregazione aziendale (contratti di società o di consorzio, ATI, RTI, joint venture, contratto di franchising).

Secondo i dati di InfoCamere – RetImpresa, ad ottobre 2013 le reti d’impresa per l’export ammontavano a 1.167 ed erano solo 550 nel 2012 ed a febbraio 2014 erano già a quota 1.240 di cui una su quattro in Lombardia, assenti o quasi al sud. Il 37% delle reti d’impresa sono costituite da aziende del comparto manufatturiero e il 12% da quelle di carattere scientifico e tecniche, solo il 9% è dedicato al commercio all’ingrosso e al dettaglio e il 5% all’agricoltura.

Insomma qualcosa si sta muovendo, le aziende coinvolte sono 5.900 (in media sei per rete):

25% in Lombardia; 14,6% in Emilia Romagna; 10,4% in Toscana; 2-3% al sud.

Le reti formate da 2/3 imprese sono il 38%, quelle formate da 4/9 imprese il 49%, quelle costituite da +10 imprese sono il 13%.

Il 70% delle reti sono uniregionali, il 30% multiregionali in 102 provincie.

Il Ministero dello Sviluppo Economico, prendendo a campione trecento imprese, segnala che le aziende aderenti ad un contratto di rete da almeno un anno hanno avuto un incremento dell’export del 21,8%.

Pensiamo che quello delle reti d’impresa sia uno strumento che in un mercato mondiale sempre più competitivo e complesso possa esser utile per quelle piccole realtà che vogliano penetrare efficacemente in nuovi mercati grazie all’apertura a “partnership” commerciali, integrazione dell’offerta di un prodotto, creazione di un marchio nuovo e di una nuova tipologia di comunicazione.

                                       (Fonte dati: IlSole24oreimpresa e territorio del 21 gennaio 2014)

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Link esterni:

La storia della “Rete Cesari Ferrari Group”

Il boom delle reti d’impresa 

92 milioni di euro di incentivi per le reti d’impresa

Accordo ICE e RetImpresa per sostenere l’internazionalizzazione delle reti d’impresa

L’importanza dell’export nei paesi extra-UE

imagesEsportare verso paesi extra-UE acquisisce oggi, per una azienda vitivinicola italiana, un’importanza strategica. E’ in paesi come Cina, Korea del Sud, Vietnam, Thailandia (per focalizzarci solo sui principali paesi del continente asiatico) che si combatte per quella che diventerà la nuova frontiera del vino. Numeri importanti, mercati ancora in fase di crescita ed evoluzione, un’educazione enologica ancora scarsa, voglia delle nuove generazioni di avvicinarsi al “life style” europeo e crescente apprezzamento per i prodotti enogastronomici italiani, sono i tratti che contraddistinguono questi mercati. Nel 2013 il valore dell’export nei paesi extra-UE si attesta sui 180,6 miliardi con una crescita del 46% rispetto al 2009 e con un aumento del 1,3% rispetto al 2012. Inoltre il 2013 è stato l’anno record per l’export agroalimentare italiano con 33 miliardi, di cui 5 miliardi dal vino. Un valido esempio di come possa influire positivamente sul fatturato di una azienda un’azione verso questi nuovi mercati è rappresentato dalla famiglia Bisol (Viticoltori in Valdobbiadene): non solo USA, Sud America, Cina, Russia, India, ma anche Puerto Rico, Caraibi, Oceania, Bermuda, Cambogia, Vietnam ed ex-Birmania con un giro d’affari che sfiora i 18 milioni, in crescita del 20%.

(Fonte dati: IlSole24ore, impresa e territorio del 24 gennaio 2014)

China's reports 7.2-per-cent export growth in August

Link esterni:

– Export di vino nel 2013 si attesta sui 5 miliardi

– I paesi emergenti, tra problemi e crescita, rimangono una priorità