OCM Vino 2014-2015 Paesi Terzi: Campania, possibilità del 10% di contributo regionale

E’ usdownload (1)cito il 30 maggio 2014 il DRD n°5 che delinea le caratteristiche del nuovo bando OCM Vino Paesi Terzi 2014-2015 per la Regione Campania. I produttori o le associazioni di produttori che vogliano accedere a tale misura dovranno avere una produzione di almeno 300.000 bottiglie annue e una percentuale di export pari al 5% nel 2012/2013 o 2013/2014. I consorzi dovranno rappresentare almeno il 3% della produzione regionale: tale requisito di rappresentatività, che non può essere inferiore a 30.000,00 hl è determinato sulla base della media delle produzioni dichiarate dai soggetti obbligati nel triennio precedente. Il progetto può avere una durata massima pari a tre anni ed uno stesso beneficiario che abbia ottenuto approvazione di un progetto in un paese target nelle passate campagne, può presentare un nuovo progetto da realizzare nelle annualità successive nel medesimo paese, purché la durata complessiva dei due progetti non superi i cinque anni. Il progetto di promozione deve essere del valore minimo di 100.000 euro e le domande dovranno pervenire entro e non oltre le ore 14.00 del 7 luglio 2014.

Link esterni:

– Regione Campania, DRD n°5 del 30 maggio 2014

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OCM Vino 2014-2015 Paesi Terzi: Sardegna, apre ai progetti multiregionali

regione-sardegnaE’ uscito il 28 maggio 2014 la DETERMINAZIONE al PROTOCOLLO 11700 REP. n°464. La Sardegna destina la misura ai produttori con almeno il 25% di produzione confezionata e venduta nel 2013 ed una percentuale di export pari almeno al 5% o 300.000 euro di fatturato su produzione confezionata esportata nel 2013. Per quanto riguarda i consorzi, devono rappresentare almeno il 3% della produzione regionale sulla base della media delle dichiarazioni di produzione degli ultimi tre anni resi disponibili ad AGEA (la produzione della Regione Sardegna a cui si fa riferimento è pari a circa 540.000 hl di vino). Il progetto deve essere al minimo del valore di 100.000 euro con 50% di contributo a fondo perduto comunitario ed avere una durata massima di tre anni, durante i quali uno stesso beneficiario può programmare nuovi progetti in paesi terzi diversi. Non si preclude la possibilità di partecipare a progetti multi-regionali. Inoltre la Sardegna ha previsto una tabella con criteri di priorità in base al fatturato, numero di soggetti che compartecipano al progetto, tipologia di produzione e progetti di durata biennale e triennale. Le domande devono pervenire entro e non oltre le ore 13.00 del 30 giugno 2014.

Link esterni:

– Determinazione n°11700/464

OCM Vino 2014-2015 Paesi Terzi: Provincia autonoma Bolzano-Alto Adige

BolzanoE’ uscito il 15 maggio 2014 il decreto assessorile n°239/31.2 che delinea le linee guida prevedendo il limite minimo dei 100.000 euro per progetto con 50% di cofinanziamento comunitario a fondo perduto. I produttori e le associazioni di produttori che vogliono partecipare devono produrre almeno 750.000 bottiglie (0,75 L) ed avere una percentuale export di almeno il 15% con una produzione prevalente di denominazioni di origine protette di vini “Alto Adige”, “Caldaro” o “Lago di Caldaro” . La promozione ammissibile è rivolta solo a quest’ultime tipologie di vini. Il progetto può avere durata massima di tre anni e può essere oggetto di unico rinnovo per un periodo non superiore a due anni. La Provincia ha deciso di mantenere come riferimento per i criteri di priorità quelli espressi all’interno del DM n°36326 del 9 maggio 2014 ed in aggiunta, in caso di equo punteggio, si preferiranno i progetti che rivestono prodotti e messaggi promozionali facilmente riconducibili al territorio provinciale. Le domande dovranno pervenire entro e non oltre le ore 14.00 del 27 giugno 2014.

Link esterni:

– Decreto assessorile n°239/31.2

OCM Vino Paesi Terzi 2014-2015: due grandi novità

mipaafE’ finalmente uscito il nuovo bando quadro “OCM Vino Paesi Terzi 2014-2015” modulato dal decreto n°36326 del 9 maggio 2014. Lo strumento che consente alle aziende vitivinicole italiane di vedersi cofinanziare da un minimo del 50% ad un massimo dell’80% a fondo perduto, a seconda delle regioni di appartenenza, un progetto di promozione volto a paesi fuori dall’Unione Europea. In attesa dell’uscita dei bandi regionali, che gestiranno tutte le domande, con punteggi che potranno variare da zona a zona, due sono le differenze determinanti rispetto al bando della passata stagione: non c’è più il limite minimo di investimento di 100.000 euro, ma allo stesso tempo il programma non potrà essere di importo superiore al 20% del fatturato dell’ultimo anno (2013). Logica conseguenza è l’apertura a tale strumento finanziario anche per aziende vitivinicole che non avrebbero potuto presentare un programma di promozione del valore di 100.000 euro, un tempo grosso ostacolo all’interno del bando, limitando invece la consistenza economica del programma al limite massimo del 20% del fatturato dell’anno precedente, spronando dunque le imprese italiane ad aggregarsi in ATI o reti d’impresa al fine di vedersi cofinanziati progetti eccedenti tale limite di fatturato imposto. Inoltre causa esaurimento di risorse sui fondi a quota nazionale, si potranno presentare solo progetti a valere sui fondi quota regionale e multiregionale, secondo le scadenze che saranno indicate nei bandi di prossima pubblicazione da parte delle regioni e delle provincie autonome.

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Link esterni:

– DM n°36326 del 9 maggio 2014 e allegati

– Una possibile conseguenza dell’esaurimento dei fondi a valere sulla quota nazionale

– Ripartizione della dotazione finanziaria, DM n°3226 del 26 maggio 2014

 

 

ToscanWine Group al Vinitaly 2014

51f65ed803d3d72441000002_53202f8e03d3d7e846000009Vinitaly 2014, 6-7-8-9 aprile 2014. Queste le date in cui si terrà a Verona il consueto appuntamento annuale con la massima fiera italiana del comparto vitivinicolo del nostro paese.

ToscanWine Group parteciperà con la volontà di far conoscere alle aziende italiane il progetto riguardante il “Bando OCM VINO 2014 Paesi Terzi” che sta portando avanti assieme alla collaborazione preziosa di GMedia Group con la propria divisione h2obrain, esperta in processi di internazionalizzazione.

Riteniamo che l’export nei grandi mercati mondiali sia una grande occasione di crescita per le nostre aziende vitivinicole. Occorre prepararsi per affrontare una realtà nuova, caratterizzata dall’alta competitività di nuovi paesi produttori e dalla nascita di nuove mete ricche di opportunità per il nostro vino.

Riuscire a penetrare efficacemente mercati importanti con la giusta strategia d’entrata e arrivare in anticipo rispetto ai propri competitors in mercati emergenti, sono obiettivi per cui bisogna “conoscere”, “prepararsi”, “investire”, “organizzarsi”:

conoscere le peculiarità non solo di un mercato, ma di un ambiente spesso anche molto diverso dal nostro; preparare un piano strategico d’azione mirato; investire in attività funzionali in base alle caratteristiche del paese target; organizzarsi per gestire e consolidare un flusso commerciale internazionale. 

ToscanWine Group si propone di aiutare le aziende vitivinicole italiane a partecipare al bando “OCM VINO 2014 Paesi Terzi” finalizzato alla promozione del vino in un paese extra-UE, redigendo la domanda di accesso al progetto OCM, accompagnando l’impresa nella fase di realizzazione del programma di promozione e gestendo il flusso commerciale generato successivamente all’interno del paese target.

Inoltre, grazie alla sinergia tra ToscanWine Group e GMedia Group, con la propria divisione h2obrain (www.h2obrain.it), abbiamo la possibilità di curare al nostro interno ogni esigenza e necessità: assistenza legale e burocratica, sviluppo prodotto, comunicazione, design, promozione e commercializzazione dei prodotti. 

Non basta più la semplice elevata qualità del prodotto italiano per entrare in un mercato e consolidarne le vendite. Il panorama competitivo mondiale è cresciuto ed occorre “qualità” anche nel progetto di esportazione.

Utilizzare bene i contributi elargiti permette di creare un reale vantaggio competitivo nei confronti di chi non accede a tali fondi e di chi, vi accede, ma all’interno di una struttura più ampia dove ricopre solo un ruolo secondario da un punto di vista di scelte strategiche che spesso non coincidono con il proprio modello aziendale.

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Link esterni:

– A breve l’uscita del Bando OCM Vino 2014 Paesi Terzi

– OCM Vino: la legislazione

 

 

Reti d’impresa: un nuovo strumento per le aziende italiane

reti-impresaIn un contesto economico in cui molte aziende straniere, anche dello stesso settore, fanno sistema per entrare insieme  e con più forza in un mercato, l’Italia finora è rimasta sempre indietro. Le cosiddette “reti d’impresa” sono finalizzate a rafforzare la competitività dell’attività imprenditoriale di ciascuna azienda partecipante, attraverso un programma comune con cui s’impegnano a collaborare con uno scambio di informazioni e prestazioni di natura industriale, commerciale, tecnica o tecnologica, andando oltre i vecchi modelli di aggregazione aziendale (contratti di società o di consorzio, ATI, RTI, joint venture, contratto di franchising).

Secondo i dati di InfoCamere – RetImpresa, ad ottobre 2013 le reti d’impresa per l’export ammontavano a 1.167 ed erano solo 550 nel 2012 ed a febbraio 2014 erano già a quota 1.240 di cui una su quattro in Lombardia, assenti o quasi al sud. Il 37% delle reti d’impresa sono costituite da aziende del comparto manufatturiero e il 12% da quelle di carattere scientifico e tecniche, solo il 9% è dedicato al commercio all’ingrosso e al dettaglio e il 5% all’agricoltura.

Insomma qualcosa si sta muovendo, le aziende coinvolte sono 5.900 (in media sei per rete):

25% in Lombardia; 14,6% in Emilia Romagna; 10,4% in Toscana; 2-3% al sud.

Le reti formate da 2/3 imprese sono il 38%, quelle formate da 4/9 imprese il 49%, quelle costituite da +10 imprese sono il 13%.

Il 70% delle reti sono uniregionali, il 30% multiregionali in 102 provincie.

Il Ministero dello Sviluppo Economico, prendendo a campione trecento imprese, segnala che le aziende aderenti ad un contratto di rete da almeno un anno hanno avuto un incremento dell’export del 21,8%.

Pensiamo che quello delle reti d’impresa sia uno strumento che in un mercato mondiale sempre più competitivo e complesso possa esser utile per quelle piccole realtà che vogliano penetrare efficacemente in nuovi mercati grazie all’apertura a “partnership” commerciali, integrazione dell’offerta di un prodotto, creazione di un marchio nuovo e di una nuova tipologia di comunicazione.

                                       (Fonte dati: IlSole24oreimpresa e territorio del 21 gennaio 2014)

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Link esterni:

La storia della “Rete Cesari Ferrari Group”

Il boom delle reti d’impresa 

92 milioni di euro di incentivi per le reti d’impresa

Accordo ICE e RetImpresa per sostenere l’internazionalizzazione delle reti d’impresa

L’importanza dell’export nei paesi extra-UE

imagesEsportare verso paesi extra-UE acquisisce oggi, per una azienda vitivinicola italiana, un’importanza strategica. E’ in paesi come Cina, Korea del Sud, Vietnam, Thailandia (per focalizzarci solo sui principali paesi del continente asiatico) che si combatte per quella che diventerà la nuova frontiera del vino. Numeri importanti, mercati ancora in fase di crescita ed evoluzione, un’educazione enologica ancora scarsa, voglia delle nuove generazioni di avvicinarsi al “life style” europeo e crescente apprezzamento per i prodotti enogastronomici italiani, sono i tratti che contraddistinguono questi mercati. Nel 2013 il valore dell’export nei paesi extra-UE si attesta sui 180,6 miliardi con una crescita del 46% rispetto al 2009 e con un aumento del 1,3% rispetto al 2012. Inoltre il 2013 è stato l’anno record per l’export agroalimentare italiano con 33 miliardi, di cui 5 miliardi dal vino. Un valido esempio di come possa influire positivamente sul fatturato di una azienda un’azione verso questi nuovi mercati è rappresentato dalla famiglia Bisol (Viticoltori in Valdobbiadene): non solo USA, Sud America, Cina, Russia, India, ma anche Puerto Rico, Caraibi, Oceania, Bermuda, Cambogia, Vietnam ed ex-Birmania con un giro d’affari che sfiora i 18 milioni, in crescita del 20%.

(Fonte dati: IlSole24ore, impresa e territorio del 24 gennaio 2014)

China's reports 7.2-per-cent export growth in August

Link esterni:

– Export di vino nel 2013 si attesta sui 5 miliardi

– I paesi emergenti, tra problemi e crescita, rimangono una priorità