OCM Vino Paesi Terzi 2015: Abruzzo, 100.000 € limite minimo d’investimento

downloadCon la Determinazione n°DPD27/121 la Regione Abruzzo indica le modalità attuative per quanto riguarda il Bando OCM Vino Paesi Terzi 2015. La dotazione finanziaria ammonta a 2.924.273 € e nei progetti promozionali presentati, che dovranno pervenire entro e non oltre le ore 13.00 del 30 giugno 2015, non si potrà investire meno di 100.000 € per Paese od Area target. I produttori dovranno dimostrare di procedere all’imbottigliamento di almeno 150.000 bottiglie ed avere una percentuale export pari al 5% del vino prodotto secondo la media degli ultimi 3 anni (2012 – 2013 – 2014). Inoltre i progetti dovranno avere necessariamente la durata di un anno ed il loro valore non potrà eccedere più del 20% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato dall’azienda.

Link esterni:

– Regione Abruzzo: Determinazione n° DPD27/121

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Bando OCM Vino Paesi Terzi 2015: capitali a fondo perduto per l’export

ocmvino-logo-300x130Il Bando OCM Vino Paesi Terzi 2015-2016 è un’opportunità ed uno strumento importante per le Aziende vitivinicole italiane che offre la possibilità di ottenere un contributo europeo pari al 50% a fondo perduto per il processo di internazionalizzazione e vendita sui mercati esteri emergenti, nonché tutte le attività di comunicazione e promozione che copriranno il periodo ottobre 2015 – ottobre 2016.

L’Italia opera con bandi annuali emessi dal Ministero per le Politiche Agricole e da ogni Regione o Provincia Autonoma. Secondo le tempistiche degli anni passati, il decreto quadro a livello nazionale uscirà a fine febbraio – primi di marzo, mentre i decreti regionali verranno emessi dalle singole regioni per fine maggio – primi di giugno. Il periodo di presentazione delle domande coprirà il mese di giugno ed a fine luglio usciranno le graduatorie circa le aziende rientranti a contributo per ogni regione.

Ecco, in breve, riassunte le tipologie di spese ed investimenti ammissibili a contributo:

– TIPOLOGIA INVESTIMENTI AMMISSIBILI

a) la promozione e pubblicità, che mettano in rilievo i vantaggi dei prodotti di qualità, la sicurezza alimentare ed il rispetto dell’ambiente, da attuare a mezzo dei canali di informazione quali stampa e televisione;

b) le missioni commerciali all’estero;

c) la partecipazione a manifestazioni, fiere ed esposizioni internazionali;

d) campagne di informazione e promozione da attuarsi presso i punti vendita, la grande distribuzione, la ristorazione dei paesi terzi;

e) altri strumenti di comunicazione (ad es. siti internet, opuscoli, degustazioni guidate, incontri con operatori e/o giornalisti dei Paesi coinvolti).

– TIPOLOGIA DI SPESE AMMISSIBILI

Spese in capo al Proponente: in linea generale, sono consentite, nel limite massimo del 4% dei costi effettivi, le spese strettamente connesse alla gestione del progetto.

Monitoraggio dei risultati se effettuato da fornitori esterni per un limite massimo del 3% dei costi effettivi del progetto.

Prodotto utilizzato nell’ambito degli eventi promozionali: il costo per l’acquisto del prodotto è eleggibile nella misura massima del 20% del valore dell’azione svolta.

Realizzazione gadget, opuscoli tecnici e brochure, siti web dedicati. Sono eleggibili le seguenti categorie di spesa:

– Creazione grafica e progettazione (ammesse, in caso di progetti pluriennali, solo il primo anno di presentazione del progetto, salvo eventuali differenti necessità da indicare dettagliatamente nel progetto)

– Traduzione

– Produzione

Expertise consulenza di marketing: consulenza di marketing, pre-test di validazione di nuovi prodotti, focus group, panel. Il valore di tale azione non può eccedere il 20% del totale delle azioni.

Incontri con operatori e/o giornalisti dei Paesi terzi da svolgersi anche presso le imprese partecipanti ai progetti;

– Mezzi di trasporto dal Paese di origine ai luoghi di visita al costo effettivo

– Pernottamento max 120 per pax/notte e pasti max 80,00€ per pax/giorno

– Inviti a giornalisti e clienti.

Partecipazione a manifestazioni, eventi istituzionali, fiere ed esposizioni di importanza internazionale:

– Quota partecipazione

– Costo inserzione cataloghi

– Affitto e allestimento spazio espositivo

– Hostess

– Viaggi per personale aziendale (in classe economy)

– Vitto e alloggio

– Affitto materiale di supporto

– Prodotto

– Costi organizzativi di promozione dell’evento

– Costi Spedizione materiale promo pubblicitario e prodotto

– Partecipazione ad eventi di terzi

Promozione sui punti di vendita della GDO e degli specializzati:

– Pubblicità e pubblicità delle attività promozionali (inserimento comunicati, articoli…)

– Prodotto

– Testate di gondola

– Referenziamento prodotti

– Materiale promozionale di vendita,

– Opuscoli, gadgets

– Collarini illustrativi

– Bottiglie, manifesti, espositori, borse, beccucci, portachiavi, …

– Degustazioni In-store

– Costi di promozione dell’evento

Pubblicità e azioni di comunicazione:

– Pubblicità su stampa (quotidiana, settimanale, professionisti,specializzata…)

– Articoli pubbliredazionali

– Inserimento nel catalogo di un distributore o importatore

– Spot radio e TV

– Azioni di “Product placement”

– Annunci pubblicitari su internet

Azioni di pubbliche relazioni:

(Il valore di tale azione non può eccedere il 20% del totale delle azioni)

– Comunicati stampa

– Acquisto liste di indirizzi

– Consulenza, fornitori di animazione per gli eventi: da realizzare attraverso la stipula di un contratto che specifichi attività e carico di lavoro

– Costi organizzazione Incontri btb comprensivi di affitti sala e delle spese di ospitalità (viaggio, vitto e alloggio) per invitati

– Viaggi, vitto, alloggio per Pr manager e/o “Brand ambassador” incaricato dal beneficiario

Degustazioni guidate, wine tasting, gala dinner:

– Campagna di informazione / pubblicità

– Prodotto

– Informazioni ai media: comunicati, opuscoli, brochure

– Attrezzature da degustazione: calici, display, tovaglie etc

– Catering o ristorazione

– Affitto della sala o del sito

– Hostess

– Costi di promozione dell’evento


La ToscanWine Group, specializzata nella commercializzazione dei prodotti vitivinicoli a livello internazionale, offre la possibilità di redazione del bando e la gestione del progetto di investimento cofinanziato nel Paese target.

Per ogni ulteriore informazione, potete contattarci ai recapiti che troverete nella sezione “contatti”.

Giappone: il paese asiatico con maggior consumo di vino pro capite annuo

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Il Giappone è il primo paese in Asia per consumo pro capite di alcohol pari a 2,6 litri annui. Solo il 5% degli alcolici consumati è vino e questo dato lascia presupporre un ampio potenziale di crescita. Inoltre l’aumento dell’Iva dal 5% all’8% ha ridotto i consumi per alcolici ad eccezione del vino. Amanti del bello estetico, sono un Paese che ha conosciuto la cultura occidentale prima di altri stati asiatici, attraverso viaggi ed esperienze nei paesi europei, raggiungendo una buona conoscenza del vino. La liberalizzazione progressiva delle licenze di vendita al dettaglio degli alcolici e le campagne educative sulle qualità benefiche  del vino, hanno favorito una crescita del consumo di tale prodotto. Il consumo di alcohol è favorito anche dagli ottimi mezzi pubblici frequentemente utilizzati nelle città giapponesi in quanto controlli e sanzioni per guida in stato di ebrezza sono molto severi. 

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Sebbene la svalutazione dello yen abbia sicuramente influito in negativo sulle importazioni in generale, costringendo gli importatori ad esborsi più alti per stesse quantità di prodotto. Per quanto riguarda i maggiori paesi esportatori, possiamo registrare che nel periodo gennaio-settembre 2014 l’Italia chiude con un +5%, migliorando il consuntivo del primo semestre. La Francia subisce invece un calo del 2,5%, mentre il Cile con una crescita del 20,5% raccoglie i frutti dell’accordo di libero scambio siglato col Paese del Sol Levante che adesso ha piena efficacia. L’Australia ha visto una perdita del 5%, ma ha firmato quest’anno l’accordo di libero scambio col Giappone di cui vedrà gli effetti nel giro di sette anni.

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Per quanto riguarda la distribuzione, diversamente dal canale GDO, sia che il vino venga importato attraverso un importatore od un produttore giapponese, ci sono due canali: un grossista di 1° livello che distribuisce ai dettaglianti ed ai ristoranti oppure grossisti di sportello che riforniscono in piccole quantità, ma spesso, realtà che non hanno molto spazio per lo stoccaggio. I prezzi dei vini vengono aumentati da 3 a 5 volte rispetto ai prezzi ex-works; nella GDO il prezzo medio di una bottiglia di vino si aggirava poco al di sopra dei 1.000 yen (poco sopra i 7 €), ma adesso siamo sui 2.500-3.000 yen (10,85 € – 21,70 €), con reparti dedicati sempre più grandi.

Riflessioni a conclusione del Vinitaly 2014

Vinitaly_2014Ormai da una diecina di giorni si è conclusa la 49° edizione di Vinitaly.

E’ tempo di bilanci: si riprendono in mano appunti, biglietti da visita, si cerca di riordinare contatti e approfondirli.

La ToscanWine Group ha promosso, in tale occasione, il progetto incentrato sulla partecipazione da parte delle aziende vitivinicole italiane al bando OCM 2014 Paesi Terzi in imminente uscita. Ottimo è stato il riscontro che si è trovato, a conferma che l’export, oggi come oggi, è sempre più una tematica importante e di rilievo, imprescindibile in un’ottica di crescita nel lungo periodo, oltretutto se il 50% dell’investimento in azioni di promozioni in un paese target sono cofinanziate dall’Europa a fondo perduto.

Matteo e Niccolò, i due cofondatori della ToscanWine Group, hanno potuto confrontarsi con i tanti imprenditori agricoli presenti alla fiera veronese, provenienti da ogni parte d’Italia: l’obiettivo che si erano preposti di raggiungere non era solo promuovere un prodotto, ma con sensibilità e attenzione ascoltare quelle che erano le sensazioni, le necessità e le problematiche percepite da coloro che non investono solo denaro, ma l’intera loro vita nell’azienda.

La miriade di piccole e medie aziende che popolano il nostro meraviglioso Paese sono in gran parte imprese familiari, dove spesso una sola figura raccoglie responsabilità logistiche, gestionali e commerciali di più mercati che nelle grandi aziende sono suddivise in più manager; persone che purtroppo troppo poco spesso sono realmente aiutate nel modo giusto da quelle strutture organizzative ormai calcificate e poco elastiche alle esigenze di un mondo che viaggia a velocità sempre più crescente.

Andare incontro alle esigenze di tali realtà vitivinicole, guidarle in investimenti e mercati da affrontare, unirle in modo tale da avere più forza e possibilità di successo: risiede qui la chiave per crescere.

ToscanWine Group ha dunque così trovato riscontro reale a quelli che erano pensieri su cui costruire progetti e soluzioni per la medio-piccola impresa vitivinicola italiana, il nostro vero tesoro enologico.

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Niccolò Ruggiero al lavoro al Vinitaly 2014.

Matteo Mangoni al lavoro al Vinitaly 2014

Matteo Mangoni al lavoro al Vinitaly 2014.

Complimenti all’azienda agricola Luigi Tacchino, Alessio e Romina Tacchino hanno ideato uno stand efficace per semplicità ed eleganza: una foto del nonno Luigi che sembra raccontare una storia fatta di fatica, gioie e passioni ed il marchio aziendale in evidenza sulle due pareti nere laterali, punteggiate a ritmo regolare dalle bottiglie dell’azienda piemontese.

Complimenti allo stand dell'az. agr. piemontese Luigi Tacchino, semplicità ed eleganza.

Lo stand dell’azienda agricola Luigi Tacchino con Alessio e Romina.

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Semplicità ed eleganza che ritroviamo anche nelle etichette dell’azienda Luigi Tacchino.

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ToscanWine Group al Vinitaly 2014

51f65ed803d3d72441000002_53202f8e03d3d7e846000009Vinitaly 2014, 6-7-8-9 aprile 2014. Queste le date in cui si terrà a Verona il consueto appuntamento annuale con la massima fiera italiana del comparto vitivinicolo del nostro paese.

ToscanWine Group parteciperà con la volontà di far conoscere alle aziende italiane il progetto riguardante il “Bando OCM VINO 2014 Paesi Terzi” che sta portando avanti assieme alla collaborazione preziosa di GMedia Group con la propria divisione h2obrain, esperta in processi di internazionalizzazione.

Riteniamo che l’export nei grandi mercati mondiali sia una grande occasione di crescita per le nostre aziende vitivinicole. Occorre prepararsi per affrontare una realtà nuova, caratterizzata dall’alta competitività di nuovi paesi produttori e dalla nascita di nuove mete ricche di opportunità per il nostro vino.

Riuscire a penetrare efficacemente mercati importanti con la giusta strategia d’entrata e arrivare in anticipo rispetto ai propri competitors in mercati emergenti, sono obiettivi per cui bisogna “conoscere”, “prepararsi”, “investire”, “organizzarsi”:

conoscere le peculiarità non solo di un mercato, ma di un ambiente spesso anche molto diverso dal nostro; preparare un piano strategico d’azione mirato; investire in attività funzionali in base alle caratteristiche del paese target; organizzarsi per gestire e consolidare un flusso commerciale internazionale. 

ToscanWine Group si propone di aiutare le aziende vitivinicole italiane a partecipare al bando “OCM VINO 2014 Paesi Terzi” finalizzato alla promozione del vino in un paese extra-UE, redigendo la domanda di accesso al progetto OCM, accompagnando l’impresa nella fase di realizzazione del programma di promozione e gestendo il flusso commerciale generato successivamente all’interno del paese target.

Inoltre, grazie alla sinergia tra ToscanWine Group e GMedia Group, con la propria divisione h2obrain (www.h2obrain.it), abbiamo la possibilità di curare al nostro interno ogni esigenza e necessità: assistenza legale e burocratica, sviluppo prodotto, comunicazione, design, promozione e commercializzazione dei prodotti. 

Non basta più la semplice elevata qualità del prodotto italiano per entrare in un mercato e consolidarne le vendite. Il panorama competitivo mondiale è cresciuto ed occorre “qualità” anche nel progetto di esportazione.

Utilizzare bene i contributi elargiti permette di creare un reale vantaggio competitivo nei confronti di chi non accede a tali fondi e di chi, vi accede, ma all’interno di una struttura più ampia dove ricopre solo un ruolo secondario da un punto di vista di scelte strategiche che spesso non coincidono con il proprio modello aziendale.

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Link esterni:

– A breve l’uscita del Bando OCM Vino 2014 Paesi Terzi

– OCM Vino: la legislazione