Shanghai ProWine China, 12-14 novembre 2014

 

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Dal 12 al 14 Novembre si terrà la seconda edizione della Shanghai ProWine CHINA 2014, evento organizzato dalla Messe Düsseldorf (Shanghai) Co., Ltd, presso lo Shanghai New International Expo Centre. L’evento è organizzato dallo stesso ente che cura l’organizzazione della ProWine di Dusseldorf; si è voluto così ricreare in chiave asiatica, e con stampo ancor più internazionale, la versione europea della ProWine. Quest’anno lo spazio espositivo è aumentato del 50% data la forte richiesta registrata lo scorso anno. La ProWine CHINA 2014 permette l’ingresso soltanto ad esponenti del settore enoico, garantendo così alle aziende presenti reali e maggiori possibilità di raccogliere contatti preziosi per instaurare legami commerciali. Nella passata edizione il numero di visitatori ha raggiunto le 7.650 unità con percentuali del 43% per quanto riguarda vendita al dettaglio e supermercati, un 29% costituito da importatori e distributori, il restante 28% suddiviso tra strutture alberghiere (12%), addetti alla ristorazione (7%) produttori di vino (3%) e consulenti e manager del settore(6%). Il 56% dei visitatori (4.342 unità) proveniva da Shanghai, il 32% (2.418 unità) dal resto della Cina e il restante 12% (890 unità) dal resto del Mondo. Nella scorsa edizione gli espositori sono stati 570, provenienti da 30 paesi diversi. L’Italia si colloca al 3° posto nella classifica dei paesi più rappresentati con una quota pari al 10% preceduta soltanto da Argentina 11% e Francia 16%. Riteniamo che la ProWine China possa essere un ottimo evento fieristico per le aziende, non solo per la garanzia di uno staff organizzativo di matrice europea come la Messe Düsseldorf, ma anche per i vantaggi che una fiera alla sola seconda edizione può offrire. La Cina nel prossimo quinquennio, con l’esplosione della sua classe media, può diventare il mercato di riferimento per il settore vitivinicolo; data la sua dimensione, il paese del dragone raccoglie al suo interno decine di micromercati che potrebbero rappresentare quote di mercato enormi per le aziende medio-piccole italiane.

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La ToscanWine Group promuove la partecipazione a tale evento fieristico da parte delle aziende italiane attraverso i propri servizi che vanno dall’organizzazione e gestione tecnico-logistica pre e post fiera sino al follow up dei contatti raccolti.

Maggiori informazioni verranno prodotte attraverso i contatti diretti della ToscanWine Group.

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Focus Cina: il “ritardo” del vino italiano nel paese del Dragone

vinocina01La Cina è sicuramente uno dei paesi asiatici con più potenzialità per quanto riguarda il comparto vino. Già oggi leader mondiale nei consumi, il paese del Dragone offrirà ancora grandi possibilità di crescita per le aziende che sapranno muoversi in tale mercato. Nonostante il nostro Paese sia il primo produttore mondiale di vino, in Cina siamo arrivati tardi: i francesi ci hanno preceduto di almeno 20 anni, con strategie di marketing mirate a insegnare che “vino” vuol dire soprattutto “Francia”, riuscendo ad indottrinare i consumatori cinesi, privi di conoscenze vinicole, ed elevando la regione del “Bordeaux” a una sorta di “La Mecca” del vino mondiale. I francesi, insomma, sono riusciti a “fare sistema”, proporsi come un unico grande “brand”, guadagnando così una fetta di mercato importante. La scelta verso i vini francesi si attesta soprattutto sulla fascia “premium”, alto prezzo ed alta qualità, ma anche in fasce di prezzo più basse l’Italia fatica ad avere la meglio su bottiglie provenienti da Australia, Cile e Spagna.

cinesi-vino-e-tasse-dimportazioneLink esterni:

– Food&beverage italiano in Cina ed i problemi del vino tricolore  nel paese del Dragone

– L’originale storia del “Freschello”, il vino italiano più venduto in Cina

– Cina leader mondiale per il consumo di vino

– Giovani enologi cinesi crescono

– Spicchi di Cina francese

– La Spagna si afferma davanti all’Italia nel mercato cinese