Vino contraffatto in Cina: racconto di un’indagine che ha fatto storia


1284776_etichette-450_thumb_bigRiteniamo che essere preparati per penetrare un mercato target voglia significare anche esser informati e cogliere da ogni informazione un’indicazione che possa avere riscontro pratico e utile. Troppo spesso però, in Italia, reperire informazioni mirate è, quanto meno, difficile e faticoso. Quest’articolo nasce dalla volontà di far conoscere un’esperienza che sarà utile sia per le aziende che stanno iniziando ad approcciarsi al mercato cinese, sia a coloro che già operano nel Paese del Dragone. Riteniamo la Cina uno dei paesi più promettenti per il mercato del vino, ma si devono anche conoscere le difficoltà che un mercato emergente, in forte crescita ed enorme, come questo, presenta. Il rischio contraffazione in Cina è sicuramente una problematica reale ed un anno fa’ un’indagine dell’avvocato esperto in contraffazioni, Nick Bartman, iniziata nel febbraio 2010 e conclusa ad inizio 2013, ha fatto luce sulle dinamiche che si celano dietro una bottiglia contraffatta. Poco pubblicizzato, questo prezioso lavoro ha permesso di svelare vere e proprie strutture organizzative illecite: cinesi che in Francia sceglievano le aziende più impreparate per approfittarsi di loro, produttori di vino in Cina, nella regione dello Shandong, dediti alla mistificazione collegati a tipografie nello Shenzhen che copiavano etichette straniere ed autorità locali spesso compiacenti. L’indagine parte da una visita casuale da parte dell’ Avv. Bartman alla “International Wine & Spirits Fair” ad Hong Kong e dal sospetto sollevato osservando e pedinando dei cinesi che fotografavano le bottiglie in fiera. Da quel momento ha inizio questa storia fatta da un’indagine stranamente non appoggiata dalle organizzazioni di vino dei vari paesi produttori, ma in parte autofinanziata ed in parte commissionata da un “négociant di Bayonne”, in Francia, vittima della contraffazione cinese. Con la sensazione di aver toccato sola la punta di un’iceberg, fa’ riflettere il fatto che lo stesso Avv. Bartman definisca il risultato raggiunto come “vago” causa situazioni a dir poco “losche” che sono successe al termine della sua indagine. Questo prezioso lavoro rischia di essere un colpo sparato a vuoto se non verrà data continuità all’indagine svolta. Riportiamo dunque, in basso, i link, divisi in cinque parti, sulla storia dell’Avv. Nick Bartman e del mondo della contraffazione in Cina, sperando di contribuire a formare consapevolezza anche sulle problematiche del mercato di vino più grande e sicuramente promettente al mondo.

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Link esterni:

– Parte prima

– Parte seconda

– Parte terza

-Parte quarta

– Parte quinta

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Focus Cina: il “ritardo” del vino italiano nel paese del Dragone

vinocina01La Cina è sicuramente uno dei paesi asiatici con più potenzialità per quanto riguarda il comparto vino. Già oggi leader mondiale nei consumi, il paese del Dragone offrirà ancora grandi possibilità di crescita per le aziende che sapranno muoversi in tale mercato. Nonostante il nostro Paese sia il primo produttore mondiale di vino, in Cina siamo arrivati tardi: i francesi ci hanno preceduto di almeno 20 anni, con strategie di marketing mirate a insegnare che “vino” vuol dire soprattutto “Francia”, riuscendo ad indottrinare i consumatori cinesi, privi di conoscenze vinicole, ed elevando la regione del “Bordeaux” a una sorta di “La Mecca” del vino mondiale. I francesi, insomma, sono riusciti a “fare sistema”, proporsi come un unico grande “brand”, guadagnando così una fetta di mercato importante. La scelta verso i vini francesi si attesta soprattutto sulla fascia “premium”, alto prezzo ed alta qualità, ma anche in fasce di prezzo più basse l’Italia fatica ad avere la meglio su bottiglie provenienti da Australia, Cile e Spagna.

cinesi-vino-e-tasse-dimportazioneLink esterni:

– Food&beverage italiano in Cina ed i problemi del vino tricolore  nel paese del Dragone

– L’originale storia del “Freschello”, il vino italiano più venduto in Cina

– Cina leader mondiale per il consumo di vino

– Giovani enologi cinesi crescono

– Spicchi di Cina francese

– La Spagna si afferma davanti all’Italia nel mercato cinese