Post trade fairs: Giappone, Singapore e Corea del Sud

Giro di Vite_piccoloGiro di Vite, nel mese di Aprile, ha partecipato a tre importanti eventi fieristici in tre Paesi asiatici diversi:

  • Wine&Gourmet Japan 2016, Giappone, Tokyo
  • ProWine Asia 2016, Singapore
  • Seoul Int’l Wines&Spirits Expo 2016, Corea del Sud, Seoul

Sono state dieci le aziende italiane che si sono presentate insieme, riassunte all’interno del brand Giro di Vite, riuscendo così a proporre una selezione di produttori italiani, espressioni di tipicità diverse: l’ottima barbera di Boeri Alfonso, il delicato Pinot Noir di La Crotta di Vegneron, il fine Asolo Prosecco di Montelvini, lo sbalorditivo Pinot Nero di Ca’ di Frara come anche il SuperTuscan Prunideo di Guido Betti ed il Mataossu di Punta Crena.

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In Giappone la Wine&Gourmet Japan, che si è tenuta a Tokyo presso il Tokyo Big Sight, è stata una fiera con numerosi trade visitors, soprattutto del canale HoReCa che per numero superano la presenza di importatori e distributori in fiera. Le controparti giapponesi nella maggior parte dei casi sono sommelier ed hanno una buona, se non ottima conoscenza del vino. Il loro è un approccio maturo e consapevole a ciò che degustano, con un’attenzione importante al prezzo.

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A Singapore la ProWine Asia, prima edizione e gemella asiatica della famosa ProWein di Düsseldorf – organizzata dalla Messe Düsseldorf – nonostante la mancanza di un padiglione italiano che potesse raggruppare le aziende presenti e nonostante la posizione poco felice riservata agli stand italiani, ha portato ottimi contatti, soprattutto in Paesi come India, Indonesia e Cina.

La Seoul Int’l Wines&Spirits Expo, giunta alla quattordicesima edizione, è una fiera importante per il settore vino in Corea del Sud. Il mercato coreano è assolutamente tra i più interessanti in Asia, con ottimi presupposti perché possa divenire un mercato maturo come quello giapponese. C’è un approccio al vino attento e con la voglia di aumentare le proprie competenze, approccio che lascia prevedere che possa diventare un mercato simile, per cultura del vino, a quello giapponese.13010735_1309006125793337_5502421488141386942_n

Una riflessione che accomuna tutti e tre questi mercati, ma che può sicuramente essere allargata ad altri mercati asiatici, è la necessità di dare molta importanza alla fase di post-vendita, aiutando la propria controparte nella fase di vendita del prodotto. Spesso il problema di molti importatori è la difficoltà a smaltire il proprio magazzino ed avere un sistema distributivo solido: ciò è sicuramente l’approccio migliore per sviluppare il rapporto e creare un legame costante.

Il lavoro di Giro di Vite non è solo quello di trovare una controparte valida per le proprie aziende partner, ma anche quello di sviluppare il rapporto nella fase di post-vendita, così da cercare di creare i presupposti per canali commerciali costanti e proficui.

 

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Wine & Gourmet JAPAN 2016

Dal 13 al 15 aprile 2016 si terrà a Tokyo presso il Tokyo Big Sight, East Hall, la settima edizione di Wine & Gourmet Japan, evento di riferimento per incontri con importatori, distributori e agenti nel settore del food&beverage giapponese.

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Organizzata dalla tedesca Koelnmesse, la passata edizione ha visto l’affluenza di 75.129 trade visitors per un totale di 174 exhibitors da 21 Paesi diversi. Ben 11 sono stati i padiglioni rappresentativi di uno Stato esportatore o di una singola regione, con un aumento del 22% rispetto alla passata annualità. Interessante è rilevare che parallelamente all’evento si terranno interessanti seminari circa il mondo del vino con focus su determinate tipologie o su determinati Paesi produttori. Wine Kingdom, una delle maggiori riviste in Giappone specializzate sul vino, organizzerà una serie di lezioni orientate al wine pairing, per sensibilizzare i consumatori di vino sull’abbinamento del corretto vino al corretto cibo. Altro interessante evento parallelo alla manifestazione è il Label Contest: il pubblico voterà e sceglierà l’etichetta che avrà riscosso un maggior successo, alla quale verrà dato spazio all’interno del Wine Kingdom Magazine e sarà pubblicizzata all’interno del circuito Japan’s Wine Professional.

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Nella passata edizione l’Italia era rappresentata da 26 aziende divise in un gruppo nazionale “Italia” e due gruppi regionali, uno rappresentativo della Sicilia e l’altro, promosso dalla Camera di Commercio di Udine: una scelta discutibile, in quanto se è proprio il “fare sistema” la strategia per migliorare le nostre performance nei mercati d’oriente, tale scelta organizzativa non appare delle migliori.

Dati interessanti sulla passata edizione riguardo trade visitors oggetto della nostra promozione:

  • 36% hotel, ristoranti, catering e bar
  • 27% importatori, distributori e traders
  • 19% retailers
  • 3% online shops e mail order

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La ToscanWine Group, all’interno del percorso di eventi nel mese di Aprile che vedrà il team di Giro di Vite oltre che in Giappone anche a Singapore ed in Corea del Sud, apre alla possibilità di inserimento di nuove aziende in occasione di tali azioni promozionali.

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Per saperne di più sull’evento in oggetto e sui progetti della ToscanWine Group, si prega di contattarci ai recapiti che troverete nella sezione “contatti“.

Wine & Gourmet Japan, 15-17 aprile 2015

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La Wine & Gourmet Japan 2015 è uno degli eventi di maggior rilievo del settore in Giappone ed è giunta alla sua sesta edizione.

L’evento fieristico permette l’ingresso soltanto ad esperti del settore, garantendo così alle aziende presenti reali e maggiori possibilità di raccogliere contatti preziosi per instaurare legami commerciali. Nella scorsa edizione il numero di espositori era di 181, con 103 exhibitors internazionali in rappresentanza di ben 22 paesi.

Nella passata edizione il numero di visitatori ha raggiunto ben 74.000 unità, un numero così alto è spiegabile anche attraverso la presenza non solo del Wine&Spirits, ma anche del Food. Nella quinta edizione ben il 26,30% dei visitatori erano importatori e distributori, il 23,5% esponenti di hotel, ristoranti e fast food, il 14,4% dettaglianti e il resto dei visitatori diviso tra personalità governative, stampa, esponenti dell’e-commerce ed altro.

Il Wine & Gourmet Japan 2015 può essere un evento perfetto per inserirsi in un mercato importante come quello del Sol Levante, considerando sopratutto che il Giappone è il secondo paese in Asia per quanto riguarda l’importazione di vino italiano ed uno dei Paesi che più nel mondo apprezza la qualità dei nostri prodotti.

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La ToscanWine Group promuove la partecipazione a tale evento fieristico da parte delle aziende italiane all’interno del proprio brand Giro di Vite. 

Organizzazione e gestione tecnico-logistica pre e post fiera, materiale promo, gestione campionature, traduttrici, report fotografico e follow up dei contatti sono solo alcuni dei servizi offerti alle aziende italiane da Giro di Vite, in un’ottica di investimento mirato, economico e funzionale.

Maggiori informazioni verranno prodotte attraverso i contatti diretti della ToscanWine Group.

Giappone: il paese asiatico con maggior consumo di vino pro capite annuo

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Il Giappone è il primo paese in Asia per consumo pro capite di alcohol pari a 2,6 litri annui. Solo il 5% degli alcolici consumati è vino e questo dato lascia presupporre un ampio potenziale di crescita. Inoltre l’aumento dell’Iva dal 5% all’8% ha ridotto i consumi per alcolici ad eccezione del vino. Amanti del bello estetico, sono un Paese che ha conosciuto la cultura occidentale prima di altri stati asiatici, attraverso viaggi ed esperienze nei paesi europei, raggiungendo una buona conoscenza del vino. La liberalizzazione progressiva delle licenze di vendita al dettaglio degli alcolici e le campagne educative sulle qualità benefiche  del vino, hanno favorito una crescita del consumo di tale prodotto. Il consumo di alcohol è favorito anche dagli ottimi mezzi pubblici frequentemente utilizzati nelle città giapponesi in quanto controlli e sanzioni per guida in stato di ebrezza sono molto severi. 

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Sebbene la svalutazione dello yen abbia sicuramente influito in negativo sulle importazioni in generale, costringendo gli importatori ad esborsi più alti per stesse quantità di prodotto. Per quanto riguarda i maggiori paesi esportatori, possiamo registrare che nel periodo gennaio-settembre 2014 l’Italia chiude con un +5%, migliorando il consuntivo del primo semestre. La Francia subisce invece un calo del 2,5%, mentre il Cile con una crescita del 20,5% raccoglie i frutti dell’accordo di libero scambio siglato col Paese del Sol Levante che adesso ha piena efficacia. L’Australia ha visto una perdita del 5%, ma ha firmato quest’anno l’accordo di libero scambio col Giappone di cui vedrà gli effetti nel giro di sette anni.

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Per quanto riguarda la distribuzione, diversamente dal canale GDO, sia che il vino venga importato attraverso un importatore od un produttore giapponese, ci sono due canali: un grossista di 1° livello che distribuisce ai dettaglianti ed ai ristoranti oppure grossisti di sportello che riforniscono in piccole quantità, ma spesso, realtà che non hanno molto spazio per lo stoccaggio. I prezzi dei vini vengono aumentati da 3 a 5 volte rispetto ai prezzi ex-works; nella GDO il prezzo medio di una bottiglia di vino si aggirava poco al di sopra dei 1.000 yen (poco sopra i 7 €), ma adesso siamo sui 2.500-3.000 yen (10,85 € – 21,70 €), con reparti dedicati sempre più grandi.