Seoul International Wines & Spirits Expo, 23-24-25 aprile 2015

 

SeoulInternationalWine&SpiritsExpo2015

Dal 23 al 25 aprile 2015 si terrà a Seoul presso il COEX, la tredicesima edizione del Seoul Wine & Spirits Expo 2015; l’evento più importante dedicato al vino in Corea del Sud.

La partecipazione a questa Fiera è un fondamentale tassello per aprirsi la strada e consolidare la propria presenza nel mercato coreano per le aziende vitivinicole italiane. L’evento fieristico è organizzato dalla KWSIA, l’organizzazione degli importatori coreani del settore Wine&Spirits, e già questo elemento fa intuire la specificità e l’importanza dell’evento. Per i primi due giorni l’accesso è riservato ad operatori del settore, soltanto l’ultimo giorno è aperto a tutti. Nella scorsa edizione erano presenti più di 200 exhibitors, in rappresentanza di 18 Paesi, per uno spazio occupato pari a 7.776 mq.

L’Italia era il terzo paese in termine di presenza con 18 booths, superato solo da Corea e Spagna. I buyers certificati sono stati ben 5.695 (su un totale di circa 20.000 persone, con un picco di presenze ovviamente nell’ultimo giorno), suddivisi tra importatori diretti di vino, circa il 14%, ristoratori 19%, esponenti di supermercati e retail con il 10%, esponenti del settore alberghiero con l’8%, ed il restante suddiviso tra spirits importer, bar, personalità governative e stampa.

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La ToscanWine Group promuove la partecipazione a tale evento fieristico da parte delle aziende italiane all’interno del proprio brand Giro di Vite. 

La partecipazione collettiva all’interno di Giro di Vite permette di ridurre l’investimento per azienda, garantisce sia la complementarità dei prodotti da aziende di varie regioni italiane, sia una serie di servizi che vanno dall’organizzazione e gestione tecnico-logistica pre e post fiera, fino ad un attento follow up dei contatti.

Maggiori informazioni verranno prodotte attraverso i contatti diretti della ToscanWine Group.

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L’importanza dell’export nei paesi extra-UE

imagesEsportare verso paesi extra-UE acquisisce oggi, per una azienda vitivinicola italiana, un’importanza strategica. E’ in paesi come Cina, Korea del Sud, Vietnam, Thailandia (per focalizzarci solo sui principali paesi del continente asiatico) che si combatte per quella che diventerà la nuova frontiera del vino. Numeri importanti, mercati ancora in fase di crescita ed evoluzione, un’educazione enologica ancora scarsa, voglia delle nuove generazioni di avvicinarsi al “life style” europeo e crescente apprezzamento per i prodotti enogastronomici italiani, sono i tratti che contraddistinguono questi mercati. Nel 2013 il valore dell’export nei paesi extra-UE si attesta sui 180,6 miliardi con una crescita del 46% rispetto al 2009 e con un aumento del 1,3% rispetto al 2012. Inoltre il 2013 è stato l’anno record per l’export agroalimentare italiano con 33 miliardi, di cui 5 miliardi dal vino. Un valido esempio di come possa influire positivamente sul fatturato di una azienda un’azione verso questi nuovi mercati è rappresentato dalla famiglia Bisol (Viticoltori in Valdobbiadene): non solo USA, Sud America, Cina, Russia, India, ma anche Puerto Rico, Caraibi, Oceania, Bermuda, Cambogia, Vietnam ed ex-Birmania con un giro d’affari che sfiora i 18 milioni, in crescita del 20%.

(Fonte dati: IlSole24ore, impresa e territorio del 24 gennaio 2014)

China's reports 7.2-per-cent export growth in August

Link esterni:

– Export di vino nel 2013 si attesta sui 5 miliardi

– I paesi emergenti, tra problemi e crescita, rimangono una priorità