Singapore: un’importante porta d’accesso per il Sud-est asiatico

downloadSingapore è una città-Stato del sud-est asiatico, situata sull’estrema punta meridionale della penisola malese. E’ una Repubblica parlamentare guidata dall’attuale Presidente Tan Keng Yam, eletto nel 2011 con mandato di sei anni, e dal Primo Ministro Lee Hsien Loong, in carica dal 2004.

Singapore ha una superficie di 710,2 kmq, conta 5,47 milioni di abitanti (3,87 milioni senza i non-residenti) con un reddito medio di € 35.000 annui e la moneta ufficiale è il dollaro di Singapore (SGD) che ha un rapporto medio con l’Euro pari a 0,65.

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L’economia di Singapore è cresciuta del 1,8% nel 2° quadrimestre del 2015, registrando un – 2,8% rispetto al quadrimestre precedente. Tale rallentamento è dovuto soprattutto ad una congiuntura globale, tenendo conto che due dei suoi maggiori partner commerciali, la Cina e la Malesia, vivono periodi di rallentamento economico (Cina) e instabilità politica (Malesia). Ci sono comunque previsioni di crescita interessanti pari a + 3,6% per il 2016/2019 grazie al rafforzamento del potere d’acquisto e all’aumento dei turisti (il Governo mira infatti nel breve periodo a raddoppiare l’attuale numero di 10 milioni di turisti annui) che garantiranno una crescita dei consumi interni.

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Singapore fa parte dell’ASEAN, ovvero l’Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico, all’interno del quale ricopre di fatto un ruolo molto importante di coordinatore per il mantenimento della cooperazione e integrazione tra i dieci Paesi membri, così come tra ASEAN e Cina.

Singapore rappresenta un hub commerciale, finanziario e logistico strategico – anche grazie al Free Trade Agreement con l’Unione Europea – offendo così una porta d’accesso per i Paesi del sud-est asiatico che, con una bacino di 600 milioni di abitanti, è sicuramente una delle maggiori aree di sviluppo ed opportunità economiche dei prossimi anni.

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Il mercato del vino a Singapore cresce del 5% annuo ed al momento le statistiche ci dicono che vengono importati ben 30 milioni di litri di vino all’anno, di cui metà sono riesportati principalmente in Malesia, Indonesia, Thailandia, Vietnam e Cina. Altro dato molto interessante riguarda il consumo pro-capite di vino pari a 3 litri, un dato non trascurabile e sicuramente tra i più alti in Asia.

In questo promettente ed interessante mercato i consumatori sono principalmente singaporiani con redditi medio-alti, residenti stranieri e turisti; le tipologie di vino importate sono per il 60% vini rossi (la maggioranza degli acquirenti sono di etnia cinese), 37% vini bianchi e 3% vini rosati. Per quanto riguarda invece i Paesi produttori, la Francia, con un lavoro esemplare sulla propria immagine che talvolta eccelle anche sulla qualità dei propri prodotti, intercetta il 67% della domanda di vino a Singapore, mentre l’Australia, favorita soprattutto per la vicinanza, acquisisce una fetta di mercato pari al 12%, mentre il nostro Paese, con un presente non molto soddisfacente, ma con possibilità di crescita importanti, si attesta sul 3,5%. Potremmo aggiungere inoltre anche Regno Unito, Nuova Zelanda e USA in questa breve disamina. I canali di sbocco verso i consumatori sono rappresentati per il 30% da canali HoReCa e 70% da canali off-trade.

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Accingendoci a parlare di tassazione, dobbiamo preliminarmente e necessariamente porre la nostra attenzione sull’accordo di libero scambio (FTA) in fase di costruzione tra Unione Europea e Singapore: siglato il 20 settembre 2014 ed in attesa di ratifica, rappresenterà un momento importante per favorire l’apertura verso tale promettente mercato, ma soprattutto anche verso gli altri mercati dell’ ASEAN (in questa ottica, l’Unione Europea sta implementando i negoziati per accordi di libero scambio con Malesia, Vietnam e Thailandia). Si ha la netta percezione di essere solo all’inizio di un percorso che vedrà in breve tempo abbattere gran parte dei dazi nei Paesi del sud-est asiatico e dare grande impulso e spinta al commercio.

I beni tassabili a Singapore sono di quattro tipi: vini e liquori, tabacco e prodotti correlati, motoveicoli e prodotti petroliferi. Tali beni sono soggetti a dazio doganale e/o accise. Il dazio doganale si applica sui beni importati, mentre l’accisa si applica in relazione a beni prodotti o importati a Singapore. Per calcolare queste due tipologie di tassazione il Governo utilizza od un calcolo “ad valorem” (ad esempio, 20%  del valore doganale) od un calcolo con uno specifico prezzo (ad esempio, SGD60 per litro d’alcohol).

La Goods and Services Tax (GST) è applicata su tutti i beni importati a Singapore ed è pari al 7% del valore doganale della merce più tutte le tasse o dell’ultimo prezzo di vendita più tutte le tasse (se c’è stata più di una vendita). Se invece abbiamo a che fare con merci non tassabili, dunque non rientranti all’interno delle quattro categorie sopra riportate, la GST si calcola solo sul loro valore doganale.

 

 

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Vietnam: 56% della popolazione sotto i trent’anni

vietnamIl Vietnam è sicuramente uno tra i paesi più interessanti dell’Asean – l’area che comprende ben 10 Paesi del sud-est asiatico – per quanto riguarda il settore vino. Con una popolazione di 89.7 milioni di persone, di cui 50 milioni sotto i trent’anni, arriverà, secondo previsioni, a quota 99.8 milioni di abitanti nel 2025. Non si può non guardare a questo Paese con occhi attenti e pronti a valutare opportunità di avvicinamento, tenendo sempre lucidamente in considerazione e soppesando sia i vantaggi a cui si può e si deve andare incontro, ma anche le difficoltà insite in un mercato giovanissimo. Difficile relazionarsi con strutture che favoriscano sia la fase di promozione dei propri prodotti, sia la giusta entrata nel mercato, ma ciò non toglie che studiare un piano di approccio sensato possa essere una scelta strategica importante che farà guadagnare terreno nei confronti dei competitors nazionali ed internazionali.

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Tornando al dato importante circa la popolazione vietnamita, 32 milioni di abitanti hanno un’età compresa tra gli 0-20 anni, 18 milioni tra i 20-29 anni ed un’età media pari a 28 anni: sicuramente uno degli stati asiatici più giovani. Sono 4.5 milioni i turisti che ogni anno visitano il Vietnam e le città più importanti sono Hanoi, Ho Chi Minh City, Hai Phong, Danang e Catho. Con una popolazione così giovane ed un PIL in costante aumento (siamo passati dai 104,5 miliardi di dollari nel 2011 ai 155,6 miliardi di dollari nel 2015), il Vietnam si presenta come un mercato caratterizzato da una richiesta e consumo di vino che tenderà a crescere di anno in anno.

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La Francia, nel 2007, ha esportato in Vietnam il 46.8% del totale del vino importato nel Paese asiatico, ma ad oggi la percentuale è calata del 15%; al secondo posto l’Australia con una fetta di mercato pari al 14%, ed ancora USA col 6%, Cile col 5% (favorito dal FTA col Paese sudamericano, in virtù del quale la tassazione è passata dal 56% al 20%) poi troviamo l’Italia col suo piccolo 4% e chiude la Spagna padrona di solo il 2% del vino importato.

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Il 65% del vino consumato è rosso ed il vitigno che va per la maggiore è il cabernet, mentre tra i bianchi, che rappresentano il 25% dei vini acquistati, è lo chardonnay il più bevuto ed infine gli sparkling wines si ritagliano una fetta di mercato pari al 10%.

Il prezzo medio di vendita oscilla tra i 6,50 $ – 13,10 $ e generalmente chi consuma vino in Vietnam è un maschio che ricerca vini rossi, tannici e strutturati con un alta gradazione alcolica; ultimamente si è vista però una crescita continua di consumo di vino da parte delle donne, sempre più emancipate, con un ottimo livello di educazione ed un buon lavoro, sono sicuramente più intraprendenti degli uomini nello sperimentare e ricercare prodotti diversi dai trend attuali.

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La tassazione in vigore in Vietnam prevede un 50% di CIF (customs duties on cost, insurance and freight), 25% di excise duties (accise) ed un 10% di VAT (value-added tax); per quanto riguarda i canali di vendita del vino in Vietnam sono per il 70% on-trade sales (HoReCa, bar, ristoranti) e per il 30% off-trade sales (retailers).

Per maggiori informazioni, aggiornamenti e novità circa il Vietnam ed i programmi promozionali della ToscanWine Group col suo brand Giro di Vite, potete contattarci ai recapiti che troverete nella sezione “contatti”.

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